Cosa è successo a Crans-Montana
Ci vorranno almeno un paio di settimane per identificare le vittime del rogo del bar di Crans-Montana, dove hanno perso la vita 47 persone, tutte giovanissime. Un'attesa straziante per familiari e amici di quanti risultano ancora dispersi, mentre non è ancora chiaro cosa abbia innescato l'incendio al Le Constellation in cui sono rimaste ferite 115 persone, molte delle quali in modo grave. I testimoni del disastro hanno descritto scene di panico e caos, mentre i ragazzi cercavano di rompere le finestre per scappare e altri, coperti di ustioni, si riversavano in strada. Fenomeno che rende rapidissimo il passaggio da un incendio "in crescita" a un incendio pienamente sviluppato dentro un ambiente chiuso "Abbiamo cercato di contattare i nostri amici. Abbiamo scattato un sacco di foto e le abbiamo pubblicate su Instagram, Facebook e tutti i social network possibili per cercare di trovarli", dice Eleonore, 17 anni "Ma non c'è stata alcuna risposta". Il numero esatto di persone presenti al bar quando è andato a fuoco non è ancora chiaro. Le Constellation aveva una capienza di 300 persone, più altre 40 sulla terrazza. Il presidente svizzero Guy Parmelin, che ha assunto l'incarico proprio ieri, ha definito l'incendio "una calamità di proporzioni terrificanti e senza precedenti" e ha disposto che le bandiere siano a mezz'asta per cinque giorni, ma non ha ancora fatto cenno a eventuali responsabilità dietrio il pesante bilancio del rogo. "Dietro queste cifre ci sono volti, nomi, famiglie, vite brutalmente stroncate, completamente interrotte o cambiate per sempre", ha dichiarato Parmelin in una conferenza stampa. "Data la natura internazionale della località di Crans, possiamo aspettarci che tra le vittime ci siano anche cittadini stranieri", ha detto da parte sua il comandante della polizia locale, Frederic Gisler, confermando quello che è noto già dalle prime ore del disastro.
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