Cucina italiana verso l’Unesco: possibile boom turistico fino a 18 milioni di presenze in più
Secondo le stime di Fiepet Confesercenti, se la cucina italiana ottenesse il riconoscimento Unesco come patrimonio mondiale – decisione attesa dal Comitato intergovernativo che si riunirà a New Delhi dall’8 al 13 dicembre – il turismo in Italia registrerebbe un aumento immediato delle presenze tra il 6% e l’8% nei primi anni, per poi stabilizzarsi su una crescita del 2-3% nei cinque successivi. In totale, l’impatto potrebbe tradursi in circa 18 milioni di presenze aggiuntive nei primi due anni. Il riconoscimento aprirebbe inoltre nuove opportunità economiche e culturali: maggiore valorizzazione della dieta mediterranea, rilancio delle produzioni tipiche e dei territori d’origine, crescita della domanda di alimentazione sana e nuovo impulso all’export agroalimentare. La Fiepet sottolinea che sarebbe una spinta promozionale enorme per migliaia di imprese della ristorazione, dell’accoglienza e del settore agroalimentare. La spesa dei turisti stranieri nei ristoranti e nei pubblici esercizi continua a salire: nel 2024 ha raggiunto 12,08 miliardi di euro e le prime previsioni per il 2025 stimano un ulteriore aumento fino a 12,68 miliardi. Anche il turismo enogastronomico cresce, generando oggi 9 miliardi di euro di spesa diretta, confermando la cucina italiana come uno dei principali fattori di scelta della destinazione.
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