Da ballottaggio a premio, centrodestra studia modifiche a riforma elettorale

Mag 9, 2026 - 00:50
 0  54
Da ballottaggio a premio, centrodestra studia modifiche a riforma elettorale

Avanti “dritti”, per usare le parole di Matteo Salvini, con la riforma della legge elettorale sulla quale l’orientamento che emerge dal vertice di governo a Palazzo Chigi è di procedere aperti al dialogo con le opposizioni che però fino a oggi continuano a considerare il testo Bignami “irricevibile”. Con o senza opposizione, tuttavia, la maggioranza andrà avanti, tanto che gli sherpa già studiano – in alcuni casi hanno già pronte – le modifiche da apportare “assolutamente” al testo per risolvere criticità già emerse nella fase di messa a punto della proposta di legge e confermate in questi giorni dagli esperti nelle audizioni. Ad esempio il superamento dell’ipotesi che il risultato elettorale possa riportare maggioranze diverse tra Camera e Senato. L’intenzione, viene spiegato, è di stabilire che in questo caso non venga assegnato il premio di maggioranza e che tutti i seggi – anche quelli del premio – siano attribuiti con un sistema proporzionale puro. Un’ipotesi di proporzionale puro è già prevista dalla proposta di legge attuale che, in assenza dei presupposti per lo svolgimento del ballottaggio, prevede che anche i seggi del premio vengano ripartiti nell’ambito della distribuzione proporzionale generale. Anche l’ipotesi del ballottaggio, nella fase emendativa, sarà certamente rivista: il testo del centrodestra a prima firma Bignami lo prevede nel caso non siano soddisfatti i requisiti per l’assegnazione del premio al primo turno (ovvero il raggiungimento della soglia del 40%) tra le coalizioni che abbiano ottenuto almeno il 35% dei voti a livello nazionale. Anche qui, l’eventualità che vengano fuori due maggioranze diverse alla Camera e al Senato è concreta e va scongiurata. Quanto ai tempi, in commissione Affari costituzionali alla Camera si procede senza sosta con le audizioni, ne sono state fatte già più di trenta: anche questa settimana la commissione ha dedicato ben tre giornate ad ascoltare professori ed esperti e così sarà la prossima. Quindi sarà rispettato il timing di chiudere questa fase entro fine maggio, secondo i più ottimisti anche con una settimana di anticipo. Poi si entrerà nel vivo con la fase emendativa. Domani mattina intanto il vicepremier e segretario di Fi, Antonio Tajani, farà il punto con il presidente della commissione Affari Costituzionali e tra i quattro relatori della riforma, Nazario Pagano (Fi). Ma sia quest’ultimo che Stefano Benigni, vicesegretario del partito, assicurano: “Non c’è nessuna frenata di Fi sulla legge elettorale”.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.