Da Bari la tecnica invasiva salva utero

Nov 19, 2025 - 00:19
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Da Bari la tecnica invasiva salva utero

Niente cicatrici, recupero rapido e l’utero preservato in vista di future gravidanze. Sono i risultati della Miolisi, ossia la termoablazione per via ecoguidata transvaginale: una innovativa tecnica mini-invasiva, per il trattamento con radiofrequenza dei fibromi uterini, particolarmente attenta alla salute delle donne e del loro apparato riproduttivo.

L’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “San Giacomo” di Monopoli, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa Giangrande, da qualche tempo sta consolidando l’impiego di questo approccio terapeutico in collaborazione con l’unità operativa complessa di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e P.M.A. del PTA di Conversano, diretta dal dott. Giuseppe D'Amato.

«Questa importante attività – sottolinea il direttore generale ASL Bari, Luigi Fruscio - è un esempio concreto di integrazione tra Ospedale e Territorio, un modello organizzativo finalizzato a creare una continuità assistenziale tra le strutture ospedaliere e i servizi sanitari del territorio, anche ad elevata specializzazione come è il caso della PMA, garantendo percorsi di cura più efficaci e appropriati costruiti intorno ai bisogni delle pazienti».

La tecnica della Miolisi, ideata per curare i fibromi uterini e i sintomi associati, rappresenta un notevole progresso nel campo della chirurgia ginecologica, poiché in grado di coniugare efficacia clinica, minor invasività e maggiore rispetto per il benessere femminile.

La Miolisi ecoguidata, infatti, offre numerosi vantaggi significativi rispetto alla chirurgia tradizionale. Innanzitutto, consente di trattare i fibromi uterini e i sintomi associati, come sanguinamento uterino, dolore pelvico, infertilità e poliabortività, senza lasciare alcuna cicatrice. Inoltre, le pazienti sottoposte a questa procedura non richiedono un ricovero ordinario di 2-3 giorni (come accade per le tecniche di tipo chirurgico), quindi con la possibilità di rapidissimi tempi di recupero.

Un aspetto cruciale di questa innovativa strategia è soprattutto la possibilità di salvaguardare l'utero riducendo il rischio di complicanze chirurgiche, in tal modo venendo incontro al desiderio delle donne di preservare l'integrità del proprio apparato riproduttivo.

Il "progetto Miolisi", del resto, è il risultato della fattiva collaborazione tra due diverse strutture come l’Ostetricia e Ginecologia e la PMA, con il coordinamento del Dipartimento Gestione Avanzata Rischio Riproduttivo e Gravidanze a Rischio, diretto dal dott. Paolo Volpe.

Un’intesa che promette nuovi sviluppi. Nell’ambulatorio di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e PMA del PTA di Conversano, il dott. Antonio Stanziano – anche lui impegnato nel progetto - potrà eseguire un ulteriore approfondimento diagnostico, l'Elastosonografia “point shear wave” (SWE), un’avanzata tecnica ad ultrasuoni che fornisce una misurazione quantitativa della rigidità tissutale dei fibromi migliorando ed approfondendo la fase diagnostica della metodica per il trattamento dei fibromi uterini (quelli rispondenti a specifiche caratteristiche) e della sintomatologia ad essi connessa.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.