Dal Cile al Venezuela, le operazioni militari Usa in America Latina
Nel lontano 1823 fu il presidente americano James Monroe a teorizzare per primo l'omonima dottrina per definire la sfera d'influenza degli Stati Uniti. Parlando dell'America Latina come il proprio 'cortile di casa', Washington sancì di fatto la sua supremazia nell'emisfero occidentale. Dalla dottrina Monroe alla ribattezzata dottrina Donroe (il neologismo sulle linee guida di Donald Trump) sono state molte le operazioni militari condotte dagli Usa in America latina: a Cuba come in Cile, dall'invasione di Granada all'operazione 'Suothern Spear' (Lancia del Sud) in Venezuela. GUATEMALA. Qui nel 1954 gli Usa organizzarono un golpe, nome in codice 'Operazione PBSuccess'. Fu un'operazione segreta condotta dalla Cia che depose il presidente Jacobo Árbenz Guzmán, democraticamente eletto nel 1951, e pose fine alla Rivoluzione guatemalteca (1944-1954). Il risultato fu l'instaurazione di una dittatura militare guidata da Carlos Castillo Armas CUBA. Risale al 1961 la cosiddetta "crisi della Baia dei Porci", quando si registrò il fallimento dell'invasione da parte di esuli cubani addestrati dalla Cia per rovesciare il governo di Fidel Castro. Un evento che portò alla successiva crisi dei missili di Cuba nel 1962, quando l'Urss installò missili nucleari sull'isola, portando il mondo sull'orlo della guerra atomica. REPUBBLICA DOMINICANA. Anche qui, nel 1963, un golpe di stato appoggiato dagli Usa rovesciò il primo presidente democraticamente eletto, Juan Bosch, dopo soli sette mesi di governo. Un'operazione guidata da militari conservatori come il generale Elías Wessin y Wessin. CILE. L'11 settembre del 1973 il golpe rovesciò il governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende, eletto nel 1970, che perse la vita sotto le bombe. Un evento fondamentale della storia del Cile e dell'America Latina che è diventato il simbolo della Guerra fredda e dell'ingerenza degli Usa nelle questioni interne dei Paesi latinoamericani. GRENADA. Nell'ottobre del 1983 venne battezzata 'Urgent Fury' l'operazione militare Usa che, sotto la guida di Ronald Reagan, portò all'invasione dell'isola. L'obiettivo era fermare i rivolgimenti politici che avrebbero potuto portare a un uso futuro dell'isola come base sovietico-cubana. I militari Usa sbarcarono nell'isola e rovesciarono il governo militare di Hudson Austin, da poco salito al potere. PANAMA. Esattamente 35 anni fa, il 3 gennaio del 1990 gli Usa catturarono il presidente panamense Manuel Noriega, denominato 'Faccia d'ananas' per il suo viso vistosamente butterato. Il presidente americano dell'epoca, George H. W. Bush, aveva ordinato l'invasione del paese nel 1989, costringendo Noriega a cercare riparo nell'ambasciata del Vaticano.
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