Venezuela, almeno 40 morti nell'attacco Usa
Un assalto 'senza precedenti' al Venezuela ordinato dal presidente Trump per catturare il presidente Maduro e la moglie, sorpresi nel sonno, incriminarli e processarli negli Stati Uniti per narcotraffico e terrorismo. 'Siamo pronti a un nuovo attacco', annuncia il tycoon promettendo che gli Usa 'gestiranno il paese fino alla transizione'. 'È arrivata l'ora della libertà', dice la premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione Maria Corina Machado, pronta a governare, ma per Trump 'non ha il sostegno necessario', mentre la Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza. Nel blitz ci sarebbero stati, secondo il Nyt, almeno 40 morti fra militari e civili. Maduro e sua moglie sono arrivati a New York e trasferiti al Metropolitan Detention Center (Mdc), un carcere federale di Brooklyn noto per aver ospitato 'detenuti celebri' come Joaquin "El Chapo" Guzman, Luigi Mangione, Ghislaine Maxwell e P. Diddy. Donald Trump suggella mesi di minacce, sanzioni e pressione militare con un attacco in grande scala in Venezuela e la facile cattura di Nicolas Maduro insieme alla moglie, entrambi accusati di cospirazione per narcotraffico e terrorismo contro gli Stati Uniti. Washington non effettuava un intervento così diretto in America Latina dall'invasione di Panama nel 1989 per deporre il leader militare Manuel Noriega, sulla base di accuse simili che gli costarono 20 anni di carcere. Ma questa volta il tycoon si è spinto oltre, annunciando l'intenzione di gestire il Paese finché non ci sarà una transizione sicura e di voler mettere le mani su quelle che sono le più grandi riserve petrolifere del Paese, senza temere di dispiegare truppe sul terreno come ha fatto la scorsa notte. Intanto, l'aereo con a bordo Nicolas Maduro è atterrato in una base militare di New York. Ora il leader venezuelano e la moglie saranno sottoposti alle procedure previste per le persone arrestate in base alle accuse federali. La coppia sarà trasferita al Metropolitan Detention Center (Mdc), un carcere federale di Brooklyn noto per aver ospitato "detenuti celebri" di alto profilo come Joaquin "El Chapo" Guzman, Luigi Mangione, Ghislaine Maxwell, P. Diddy e Sam Bankman-Fried. Il centro è inoltre tristemente famoso per essere fatiscente, insalubre e pericoloso.
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