Dal mare alle alpi in un vasetto di sale: le erbe spontanee e i sapori delle vie Marenche diventano l’ambasciatore della “Terra di Colombo”

Giu 19, 2026 - 08:08
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Dal mare alle alpi in un vasetto di sale: le erbe spontanee e i sapori delle vie Marenche diventano l’ambasciatore della “Terra di Colombo”

Il Sale della Liguria si consolida come il vero e proprio Brand olfattivo del territorio, un prodotto unico capace di diventare l’ambasciatore della “Terra di Colombo” e di raccontare l'essenza di una Riviera sospesa tra mare e montagna. Prodotto dal rinomato Pastificio Fratelli Porro di Col di Nava (Imperia), questo sale aromatico unisce idealmente la Piana di Albenga alle vette delle Alpi Liguri, ripercorrendo le storiche rotte commerciali un tempo gestite dall'Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale. Il prodotto è il frutto di una ricetta esclusiva tramandata di generazione in generazione e sapientemente codificata dal maestro di cucina Renato Grasso, autentico "figlio delle Alpi Liguri" e Presidente Ligure dei Discepoli di Auguste Escoffier. Secondo i più moderni principi del marketing territoriale, un prodotto tipico così fortemente legato alla tradizione non è un semplice bene di consumo, ma un potente testimonial d'area: un veicolo identitario capace di trasferire i valori, la storia e la reputazione del luogo d'origine direttamente al consumatore, trasformando l'esperienza gastronomica in uno strumento strategico di promozione turistica e culturale. In quest'ottica, la ricetta firmata dal maestro Grasso racchiude in sé la vera biodiversità regionale, unendo al cristallo marino una complessa sinfonia di ingredienti d'eccellenza, a partire dal celebre Aglio di Vessalico, storico presidio Slow Food e IGP della Valle Arroscia, simbolo di un'agricoltura eroica di confine. Attorno a questo prezioso bulbo si sviluppa una costellazione di piante officinali e spontanee la cui raccolta segue rigorosamente il ritmo naturale delle stagioni e il tempo balsamico, ovvero il momento in cui la concentrazione di oli essenziali è all'apice. La selezione spazia dai classici della costa fino alle eccellenze delle vette alpine, intercettando le fioriture che tra la primavera e l'estate accendono i sentieri: dalla delicatezza della malva e del rosmarino a inizio stagione, fino all'esplosione estiva della lavanda, della santoreggia montana e del timo serpillo di altura, le cui foglie e infiorescenze vengono raccolte a mano nel pieno della fioritura, per poi concludersi in autunno con la maturazione delle bacche di ginepro e il tocco finale del vino Ormeasco. Questo sale aromatico si fa così portavoce di un turismo lento, consapevole e attento alla sostenibilità, diventando una risorsa fondamentale in grado di promuovere l'entroterra e destagionalizzare i flussi turistici, offrendo ai consumatori un frammento tangibile della memoria storica e del ciclo vitale della natura ligure.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.