Dalla Regione Sardegna 21.7 milioni per le aziende ovine colpite dalla lingua blu

Feb 19, 2026 - 00:29
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Dalla Regione Sardegna 21.7 milioni per le aziende ovine colpite dalla lingua blu

Via libera agli indennizzi per le aziende ovine danneggiate dall’epidemia di lingua blu del 2024. Con la firma della determina regionale, pubblicata oggi sul sito istituzionale, la Regione dispone la concessione di oltre 21,7 milioni di euro a favore di 3.524 beneficiari, segnando un passaggio atteso da migliaia di allevatori sardi. “Questi fondi sono fondamentali per dare ossigeno alle imprese – sottolinea Coldiretti Sardegna – siamo soddisfatti della firma dell’atto e chiediamo che gli aiuti possano arrivare prima possibile alle aziende che attendono ormai da troppo tempo. Questi interventi, però, non possono essere considerati la soluzione definitiva. La lingua blu, infatti, non è più un evento eccezionale, ma una problematica che negli ultimi anni ha assunto caratteristiche quasi endemiche in Sardegna, favorita anche dai cambiamenti climatici e dalla diffusione del vettore, il culicoide”, aggiungono presidente e direttore Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba. Il provvedimento arriva al termine di un percorso definito lungo e complesso, maturato anche attraverso un confronto costante tra l’organizzazione agricola e le istituzioni regionali per accelerare le procedure e garantire ristori alle imprese colpite. La sola ondata epidemica del 2024 ha provocato, secondo le stime del comparto, oltre 50 mila capi morti e centinaia di migliaia di animali improduttivi, con pesanti ripercussioni su latte e agnelli e una perdita lorda di fatturato quantificata in decine di milioni di euro. In questo contesto, l’erogazione degli indennizzi rappresenta un sostegno ritenuto decisivo per la tenuta economica di numerose aziende. “Come diciamo da tempo, accanto agli indennizzi è necessario che l’approccio al problema sia strutturale: non più solo interventi emergenziali a danni avvenuti, ma piani strutturali e permanenti di prevenzione – concludono presidente e direttore – serve investire con continuità nella lotta al vettore, nelle disinfestazioni, nell’utilizzo di repellenti, nella protezione degli animali e in campagne vaccinali tempestive e ben programmate, in modo da arrivare preparati prima dell’esplosione dei focolai”. L’organizzazione evidenzia che l’obiettivo resta quello di superare la logica dell’emergenza, puntando su misure preventive stabili per contrastare una malattia che negli ultimi anni si è ripresentata con cadenza ciclica, mettendo sotto pressione uno dei settori cardine dell’economia agricola isolana.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.