Droga in Europa: aumentano i rischi per la salute pubblica
L’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe ha lanciato un nuovo allarme sull’evoluzione del mercato degli stupefacenti nel continente. Nel rapporto annuale pubblicato oggi a Lisbona emerge un quadro sempre più complesso, caratterizzato da una crescente disponibilità di sostanze ad alta potenza e da nuovi rischi per la salute dei consumatori. Secondo l’analisi, che prende in esame i dati di 29 Paesi europei, continuano a comparire nuove sostanze psicoattive al ritmo di circa una alla settimana. Solo nel 2025 ne sono state identificate 50 per la prima volta, portando il totale delle sostanze monitorate dall’Agenzia a oltre 1.050. Preoccupa in particolare la diffusione di nuovi oppioidi sintetici estremamente potenti, in grado di provocare intossicazioni gravi e overdose mortali anche in quantità molto ridotte.
Allo stesso tempo aumenta la varietà di stimolanti e prodotti derivati dalla cannabis disponibili sul mercato illegale. Il rapporto evidenzia inoltre la diffusione del cosiddetto policonsumo, ossia l’assunzione contemporanea di più sostanze, una pratica che rende più difficili sia gli interventi sanitari sia le attività di prevenzione. L’Agenzia invita pertanto gli Stati europei a investire maggiormente nei servizi di assistenza, nella riduzione del danno, nei programmi di cura e nel reinserimento sociale delle persone con problemi di dipendenza.
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