Ecco com'è la "La Liguria e i liguri nel mondo”

Mag 16, 2026 - 00:44
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Ecco com'è la "La Liguria e i liguri nel mondo”

Una Liguria conosciuta e apprezzata nel mondo soprattutto per la sua bellezza, per il turismo di qualità, per il paesaggio e per il patrimonio culturale, ma con margini ancora importanti di crescita nella percezione internazionale dei suoi settori industriali, della ricerca, delle tecnologie e della portualità. È quanto emerge dalla ricerca “La Liguria e i liguri nel mondo”, presentata dall’associazione culturale “Liguri nel mondo”, alla presenza del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dell’assessore all’Emigrazione Paolo Ripamonti. “Questa ricerca ci restituisce una fotografia molto chiara della reputazione internazionale della Liguria e del valore straordinario delle comunità liguri nel mondo – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci –. I liguri emigrati e i loro discendenti continuano a essere ambasciatori della nostra identità, della nostra cultura e della nostra capacità di costruire relazioni nel mondo. Allo stesso tempo, questi dati ci indicano anche le sfide su cui lavorare per rafforzare il posizionamento internazionale della Liguria nei settori dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo economico”. “Il legame con le comunità liguri all’estero rappresenta un patrimonio umano e culturale che Regione Liguria intende valorizzare sempre di più – aggiunge l’assessore regionale all’Emigrazione Paolo Ripamonti –. Il progetto ‘Lanterna, luce dei liguri nel mondo’, nato per rafforzare il legame con le comunità liguri all’estero e creare una rete sempre più forte tra la Liguria e i suoi ambasciatori nel mondo, va proprio in questa direzione. Continueremo a investire nella promozione delle nostre radici, della nostra storia e dei rapporti con i liguri emigrati e i loro discendenti”. L’indagine ha analizzato la presenza e la percezione della Liguria all’estero sotto diversi punti di vista: socio-economico, culturale e identitario, approfondendo anche il ruolo delle comunità liguri emigrate nel mondo. La ricerca, curata attraverso la metodologia di sentiment analysis “Monitoring Emotion”, ha monitorato da marzo 2025 a marzo 2026 quasi 150mila contenuti multimediali tra web, social network, stampa e radio-tv digitalizzate, diffusi in tutto il mondo e analizzati nelle principali lingue straniere, con esclusione dell’italiano e delle fonti italiane. Sergio Di Paolo, ricercatore e consigliere dell’associazione Liguri nel Mondo, ha evidenziato come l’immagine internazionale della Liguria risulti fortemente orientata verso il turismo e l’agricoltura, con particolare attenzione alla bellezza dei paesaggi e alle riviere, in particolare quella di Levante. La ricerca mette inoltre in luce il forte valore identitario dell’emigrazione ligure, ancora oggi percepita all’estero come esempio di resilienza, attaccamento ai valori e capacità di integrazione. Nel periodo analizzato, il tema dell’emigrazione ligure è comparso circa 3mila volte nella comunicazione internazionale, generando un livello di engagement dieci volte superiore alla media e raggiungendo circa 12 milioni di persone. Il momento di maggiore attenzione si è registrato in occasione della scomparsa di Papa Francesco, per via delle origini liguri della madre e della pietra tombale proveniente da Lavagna. Particolarmente significativo anche il dato relativo al protagonismo contemporaneo di liguri e discendenti liguri all’estero: l’analisi di un campione di dodici famiglie ha evidenziato casi di grande notorietà e successo in numerosi Paesi e in diversi ambiti professionali e sociali. "L'analisi effettuata utilizzando un campione così completo e approfondito grazie alle nuove tecnologie - ha sottolineato Sergio Di Paolo - offre la misura scientifica di quanto si parla di Liguria, chi ne parla, cosa dice e come, nel bene e nel male, lo dice. Una visione unica che oltre a soddisfare curiosità offre strategie di geo-marketing e concreti approcci di comunicazione e di alleanze per lo sviluppo dei territori in un mondo sempre più globalizzato e competitivo". "Dalla ricerca emerge chiaramente come i liguri si siano insediati in ogni angolo del pianeta e mantenendo vivo il legame con le proprie radici - conclude il Presidente della Associazione Liguri nel Mondo Mario Menini-. Questa rete globale rappresenta una risorsa unica, da valorizzare per il bene e la crescita della nostra regione che nostra associazione mette volentieri a disposizione".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.