Energia e materie prime, rincari fino al 60%. CNA Imperia: “Le tensioni internazionali colpiscono le piccole imprese”

Mar 17, 2026 - 00:04
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Energia e materie prime, rincari fino al 60%. CNA Imperia: “Le tensioni internazionali colpiscono le piccole imprese”

È l’energia elettrica a guidare la classifica dei rincari registrati nelle ultime settimane a seguito dell’escalation del conflitto in Iran. A seguire rame, ferro, alluminio e carburanti mentre si registrano rialzi più contenuti per l’acciaio e prezzi sostanzialmente stabili per le farine. È quanto emerge da un monitoraggio realizzato dalla CNA su un campione di imprese, che evidenzia un aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime, l’inizio di tensioni sull’approvvigionamento e un forte incremento dei costi di spedizione e assicurativi, arrivati fino a 3.000 euro in più per un container standard. Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica ha registrato un aumento del 60%, in linea con le quotazioni del gas sulla piazza di Amsterdam. Il prezzo medio delle ultime due settimane si attesta a 143 euro per MWh, contro i 102 euro della Germania, i 63 euro della Francia e i 48 euro della Spagna. Tra le materie prime spicca il rame, con aumenti che sfiorano il 40%, sostenuti dalla forte domanda proveniente da settori come automotive e data center. Seguono ferro e profilati di alluminio, con rincari intorno al 20%. Nel settore delle costruzioni si registrano incrementi del 18% per il conglomerato bituminoso e del 10% per il calcestruzzo, mentre nella meccanica alcune plastiche segnano aumenti fino al 30%. Più contenuti invece gli aumenti dell’acciaio: +4% per i coils zincati, +3% per i laminati a caldo e prezzi stabili per i laminati a freddo. Anche il legno ha iniziato a risentire delle tensioni internazionali con aumenti tra il 10 e il 15%, mentre dopo il picco iniziale si è stabilizzato il prezzo dei carburanti: +15% per il gasolio e meno del 10% per la benzina. Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’instabilità dei listini. In molti casi le quotazioni dei materiali restano valide solo per 24 ore e per alcuni prodotti, come tubazioni e raccordi in PVC, i fornitori accettano ordini con riserva di aggiornamento prezzi. Prezzi invece stabili per le farine, ma il settore dei prodotti da forno resta tra i più esposti alle oscillazioni energetiche: le bollette incidono per circa il 14% sui costi di produzione. L’energia pesa ancora di più su comparti ad alta intensità energetica come lapidei e tinto lavanderie, dove può rappresentare fino al 40% dei costi aziendali. “Le tensioni internazionali – dichiara Luciano Vazzano, Segretario CNA Imperia – dimostrano ancora una volta quanto le piccole e medie imprese siano le prime a subire le conseguenze delle crisi globali. I rincari dell’energia e delle materie prime stanno mettendo sotto pressione migliaia di attività artigiane e piccole imprese che già operano con margini molto ridotti”. “Le guerre e le tensioni geopolitiche – prosegue Vazzano – finiscono quasi sempre per generare vantaggi per i grandi gruppi economici e per i mercati finanziari, mentre per le piccole imprese significano costi più alti, incertezza e difficoltà negli approvvigionamenti. CNA rappresenta quotidianamente queste imprese e continuerà a chiedere interventi concreti per evitare che siano proprio loro a pagare il prezzo più alto di crisi che non dipendono da loro”. CNA Imperia sottolinea come sia necessario monitorare attentamente l’evoluzione dei prezzi dell’energia e delle materie prime e adottare misure di sostegno per le imprese più esposte, per evitare ricadute sull’economia locale e sull’occupazione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.