Eurobarometro: cresce la fiducia nell'Unione europea come fattore di stabilità

Lug 2, 2026 - 10:35
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Eurobarometro: cresce la fiducia nell'Unione europea come fattore di stabilità

Secondo l'ultimo sondaggio Eurobarometro del Parlamento europeo, il 75% dei cittadini considera oggi l'Unione europea un punto di stabilità in un contesto internazionale sempre più incerto, con un aumento di otto punti rispetto alla fine del 2025. In Italia questa percezione è ancora più marcata e raggiunge l'81%, segno di una crescente fiducia nel ruolo dell'Unione in un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche e crisi internazionali. Il 74% degli europei ritiene vantaggiosa l'appartenenza del proprio Paese all'Unione, e tra i benefici più citati figurano il contributo alla pace, il rafforzamento della sicurezza e una maggiore cooperazione tra gli Stati membri. In Italia, oltre due cittadini su tre giudicano positivamente l'appartenenza all'UE, mentre cresce anche la convinzione che Bruxelles debba avere un ruolo più incisivo nella protezione dei cittadini dalle crisi globali e dalle minacce alla sicurezza. Guardando al futuro, gli europei indicano come priorità il rafforzamento della difesa comune, dell'indipendenza energetica e della competitività economica.

Gli italiani, in particolare, pongono l'accento soprattutto sulla sicurezza energetica, considerata essenziale per aumentare l'autonomia strategica dell'Unione. Sul piano economico, però, restano forti le preoccupazioni. Inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita sono indicati dal 47% degli europei come il principale tema su cui dovrebbe concentrarsi il Parlamento europeo. In Italia la percentuale sale al 51%, seguita dalle richieste di interventi per sostenere l'economia e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Nonostante queste difficoltà, il quadro complessivo resta positivo. L'83% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria qualità della vita e cresce anche la fiducia nelle istituzioni europee: il 59% afferma di essere soddisfatto del funzionamento della democrazia nell'Unione, uno dei livelli più alti registrati negli ultimi anni. Secondo il sondaggio, gli europei guardano quindi all'UE non solo come a uno spazio di cooperazione economica, ma anche come a un elemento di stabilità, protezione e sicurezza in un contesto internazionale sempre più complesso.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.