“Federico cosa fai? Torniamo insieme, non ti preoccupare”: il disperato tentativo di Lorena di salvarsi

Sep 11, 2026 - 00:48
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“Federico cosa fai? Torniamo insieme, non ti preoccupare”: il disperato tentativo di Lorena di salvarsi

“Federico, ma cosa fai? Io ti amo, non ti preoccupare, torniamo assieme”: sono le parole che Lorena Isceri ha detto al suo assassino, l’ex compagno Federico Vella, quando lui si è fermato per un attimo e ha riaperto il bagagliaio in cui l’aveva chiusa dopo averla sequestrata e prima di ucciderla lanciandola da un cavalcavia sull’A1. L’ultimo disperato tentativo di salvarsi la vita, facendogli credere che la loro storia (per lei finita per sempre) potesse ricominciare. Le parole di Lorena, uccisa il 3 settembre dall’uomo che aveva lasciato, sono state registrate nel corso della lunga telefonata al 112 che la donna ha fatto di nascosto, mentre era chiusa nel bagagliaio dell’auto con cui Federico Vella si è diretto al cavalcavia da cui l’ha poi gettata buttandosi a sua volta. La donna ha già detto al 112 che è sequestrata, che si trova chiusa in auto e che, crede, Vella la stia forse portando a casa sua. A un certo punto l’auto di ferma e si sente il rumore del bagagliaio che si apre. Forse Vella vuole controllare che tutto sia a posto? Ha avuto il sospetto che la donna stesse parlando? Fatto sta che il poliziotto, al telefono, resta in silenzio per evitare di farsi sentire. E si sente Lorena Isceri dire: “Federico, ma cosa fai? Io ti amo, non ti preoccupare, torniamo assieme”. Ma le sue parole cadono ne vuoto, pochi istanti dopo si sente il cofano richiudersi e il Suv riparte.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.