Financial Times: come l’Iran potrebbe scatenare una nuova “guerra delle petroliere” nel Golfo

Mar 6, 2026 - 00:01
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Financial Times: come l’Iran potrebbe scatenare una nuova “guerra delle petroliere” nel Golfo

Il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele riaccende il rischio di una nuova “guerra delle petroliere” nel Golfo Persico, con attacchi a navi e infrastrutture energetiche e minacce alla navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono analisti citati dal quotidiano britannico “Financial Times”, ricordando il precedente degli anni Ottanta durante la guerra fra Iran e Iraq, quando mine e missili contro le petroliere costrinsero gli Stati Uniti a scortare le navi che attraversavano le acque del Golfo. Dall’inizio delle ostilità almeno sei petroliere sono state colpite e il traffico marittimo nello stretto, attraverso cui transita circa un terzo del petrolio trasportato via mare nel mondo, ha subito forti rallentamenti. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che, “se necessario”, la Marina militare degli Stati Uniti potrebbe scortare le navi cisterna nello stretto e offrire garanzie assicurative ai trasportatori, ma esperti navali ritengono improbabile un’operazione immediata. Secondo gli analisti, l’Iran dispone di numerosi strumenti per colpire il traffico marittimo, tra cui droni, missili antinave, mine navali, imbarcazioni veloci armate e sottomarini diesel. L’eventuale posa di mine nello stretto potrebbe avere effetti immediati sui mercati energetici globali, facendo impennare i costi del trasporto e delle assicurazioni marittime. Tuttavia una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz danneggerebbe anche l’economia iraniana e i rapporti con la Cina, principale acquirente del petrolio di Teheran. Secondo gli esperti citati dal “Ft”, la strategia iraniana potrebbe mirare a esercitare pressione internazionale sugli Stati Uniti aumentando i rischi per le forniture energetiche globali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.