Produttori Usa di petrolio: “Impossibile sostituire rapidamente il calo delle forniture”

Mar 6, 2026 - 00:02
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Produttori Usa di petrolio: “Impossibile sostituire rapidamente il calo delle forniture”

I produttori statunitensi di petrolio da scisti non sono in grado di aumentare rapidamente la produzione per compensare un eventuale calo delle forniture dal Medio Oriente a causa del conflitto con l’Iran. Lo hanno affermato dirigenti del settore citati dal quotidiano britannico “Financial Times”, sottolineando che un aumento significativo dell’output richiederebbe diversi mesi. Secondo Scott Sheffield, veterano dell’industria del settore, le compagnie sono riluttanti ad avviare nuovi programmi di perforazione finché non sarà chiaro che i prezzi del petrolio resteranno elevati nel tempo. Il Brent ha superato questa settimana gli 80 dollari al barile, ai massimi da 18 mesi, per i timori di interruzioni delle forniture dal Golfo.

Tuttavia molte aziende preferiscono utilizzare i maggiori ricavi per ridurre il debito, riacquistare azioni e distribuire dividendi agli investitori piuttosto che aumentare rapidamente la produzione. Anche la riduzione degli investimenti e delle piattaforme attive negli ultimi mesi, dovuta al precedente calo dei prezzi, limita la capacità di risposta del settore. L’Agenzia internazionale dell’energia stima che i pozzi già perforati ma non ancora in produzione potrebbero aggiungere circa 400 mila barili al giorno nella seconda metà dell’anno, volumi comunque modesti rispetto ai circa 20 milioni di barili al giorno esportati dal Golfo. Analisti di JpMorgan citati dal “Ft” sottolineano che eventuali incrementi di produzione richiederebbero mesi per le attività di perforazione, completamento dei pozzi e infrastrutture. Nonostante le tensioni, alcuni esperti ritengono che la produzione shale statunitense resti un elemento chiave per stabilizzare il mercato globale del petrolio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.