Financial Times: l’Iran ha studiato la guerra in Ucraina per comprendere l’impiego di droni e ia
L’Iran ha studiato in modo approfondito la guerra in Ucraina per trarne lezioni strategiche e operative, con particolare attenzione all’impiego dei droni, all’intelligenza artificiale, alla mobilità delle unità da combattimento e alla modernizzazione dell’addestramento militare. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, che afferma di avere esaminato oltre trecento articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su una dozzina di riviste militari iraniane legate ai principali istituti di formazione dei Guardiani della rivoluzione e delle forze armate regolari. Secondo il quotidiano, gli articoli mostrano che Teheran ha analizzato da vicino sia le prestazioni russe sia l’adattamento ucraino contro un avversario più potente, concentrandosi anche sul rafforzamento delle capacità di guerra cibernetica e sulle carenze nella pianificazione preventiva. Tra gli autori citati figura Hossein Dadvand, comandante di un importante istituto militare a nord di Teheran, che in un articolo di due anni fa invitava i superiori a investire nei droni, usare unità più agili e applicare l’intelligenza artificiale ai sistemi d’arma. “La guerra Russia-Ucraina è stata uno dei casi che abbiamo esaminato con attenzione”, ha dichiarato in una rara intervista successiva, aggiungendo che uno degli aspetti più rilevanti del conflitto è stato “l’uso diffuso di piccoli droni e dell’intelligenza artificiale”. Secondo il “Financial Times”, altri contributi di alti ufficiali iraniani hanno messo in evidenza la necessità di reclutare specialisti, riformare le esercitazioni, pianificare gli acquisti militari intorno a tecnologie avanzate come droni, laser e piattaforme spaziali, oltre a rafforzare le infrastrutture delle basi aeree. Il quotidiano britannico riferisce anche che le pubblicazioni dei militari di Teheran offrono uno spaccato delle vulnerabilità percepite dall’apparato militare iraniano, compresi i timori per la dipendenza logistica, la necessità di ricostruire sezioni usurate delle basi dell’Aeronautica e la competizione interna tra diversi rami delle forze armate per risorse e priorità. Diversi articoli, si legge inoltre sul giornale, mostrano inoltre una forte enfasi ideologica, con valutazioni che descrivono gli Stati Uniti come indeboliti e individuano opportunità per l’Iran di ridefinire gli equilibri regionali.
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