Ucraina: avviato lo schieramento dei droni intercettori Terra A1 contro gli Shahed russi
L’Ucraina ha avviato ufficialmente lo schieramento operativo dei droni intercettori Terra A1, sviluppati per contrastare i droni kamikaze Shahed impiegati dalle forze russe. Lo riferisce il sito ufficiale della società giapponese Terra Drone, secondo cui il progetto viene realizzato attraverso la società Amazing Drones, partecipata dallo sviluppatore nipponico. I nuovi intercettori sono già stati consegnati a un’unità militare ucraina e sono ora in corso valutazione operativa e raccolta di riscontri direttamente sul campo.
“L’impiego a fini di difesa è già iniziato nell’unità militare e sono attualmente in corso la valutazione e la raccolta di feedback in condizioni operative reali”, ha affermato Terra Drone. Secondo quanto riferito, l’introduzione del sistema avverrà per fasi: in un primo momento i droni saranno testati da una singola unità e, in caso di esito positivo, verranno distribuiti anche ad altri reparti. L’azienda sottolinea che il Terra A1 è stato sviluppato sulla base dell’esperienza di combattimento reale, con particolare attenzione a velocità, semplicità di impiego e facilità di controllo in volo. Tra i principali punti di forza indicati figurano l’elevata manovrabilità, la presenza di una telecamera digitale ad alta qualità, la progettazione specifica per l’intercettazione di bersagli aerei e i tempi ridotti di preparazione sul campo.
I primi riscontri dal fronte, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa “Rbc Ucraina”, vengono definiti positivi. Il comandante dell’unità “Anti-Shahed” delle Forze di difesa della regione di Chernihiv ha giudicato favorevolmente il nuovo sistema, affermando che il Terra A1 “è facile da controllare e reagisce in modo molto fluido anche nelle curve strette”. L’azienda ha fatto sapere che, una volta dimostrata l’efficacia dell’intercettore contro gli Shahed, verrà avviata la produzione in serie su larga scala. “Sulla base dei risultati della valutazione, Terra Drone prevede di estendere la propria diffusione e di rafforzare il sistema di produzione di massa”, si legge nel comunicato. Secondo il testo, il costo del drone parte da 3 mila dollari e la società starebbe già valutando in prospettiva anche l’esportazione del sistema verso altri Paesi interessati a capacità di difesa contro droni kamikaze a basso costo.
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