FRONTEX, OLTRE 33 MILA RIMPATRI DALL’UE NELLA PRIMA METÀ DEL 2026
Sono oltre 33 mila le persone che Frontex ha aiutato a rimpatriare dai Paesi dell’Unione europea verso Stati non appartenenti all’UE nei primi sei mesi del 2026. Il dato è in aumento rispetto alle circa 30 mila dello stesso periodo dell’anno precedente. Circa due persone su tre sono rientrate volontariamente nel proprio Paese. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati circa 21 mila i rimpatri volontari, contro i 19 mila dell’anno precedente. Frontex precisa che ogni rimpatrio sostenuto dall’Agenzia avviene sulla base di una decisione di ritorno definitiva, dopo che sono state esaurite le possibilità legali di permanenza nell’Unione. L’Agenzia europea sostiene sia i rimpatri volontari sia quelli forzati, ma la decisione spetta alle autorità nazionali. Nel caso del ritorno volontario vengono offerte assistenza pratica e, quando previsto, anche forme di sostegno economico. Nel primo semestre 109 specialisti di Frontex hanno lavorato in 15 Stati membri per assistere le autorità nella gestione delle procedure. Circa 14 mila persone si sono inoltre registrate per programmi europei di reinserimento nei Paesi d’origine, che possono comprendere formazione professionale, sostegno per avviare un’attività e consulenza. Il quadro europeo sui rimpatri è intanto destinato a cambiare con le nuove norme approvate da Parlamento e Consiglio nel giugno scorso. La Commissione europea dovrebbe inoltre presentare in autunno una proposta per rafforzare ulteriormente il ruolo di Frontex nel sostegno ai rimpatri.
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