Fukada in gara a Cannes, 'nel mio film una storia Lgbtq'

Apr 17, 2026 - 00:48
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Fukada in gara a Cannes, 'nel mio film una storia Lgbtq'

Artista capace di entrare con il suo sguardo sensibile e potente in conflitti personali che hanno un riflesso sociale, il cineasta giapponese Koji Fukada, ha conquistato molto presto nel suo percorso l'attenzione dei grandi festival. Il legame più forte l'ha creato con Cannes, dove arriva quest'anno alla quarta partecipazione e per la prima volta nel concorso principale, con Nagi Notes, nato dal dramma teatrale del 1994 scritto da Oriza Hirata Tokyo Notes. "E' stata una grande sorpresa essere selezionato per il concorso - dice all'ANSA il regista, classe 1980, ospite a Roma in questi giorni del Asian Film Festival - soprattutto perché sapevo che a Cannes quest'anno avrebbero partecipato grandi registi del mio Paese. Ritrovare tre film giapponesi in gara (gli altri due sono Sheep In The Box di Hirokazu Koreeda e All Of A Sudden di Ryusuke Hamaguchi) è una sorpresa ancora più bella". Fukada presenta nel festival romano Love on trial, che aveva debuttato nel 2025 proprio sulla Croisette, nella sezione Cannes premiere. Ispirato da una storia vera, è l'immersione nella vita di Mai (Kyoko Saito) una giovane 'idol', componente di un gruppo di J-pop femminile in ascesa, che viene trascinata in tribunale dalla sua agenzia, quando la ragazza viola il divieto, incluso nel contratto, ad avere relazioni sentimentali. "Mi attira molto esplorare la natura stessa dell'amore e dei rapporti sentimentali, ma soprattutto nel loro lato 'crudele'; perché in una relazione sentimentale, nel momento in cui si sceglie qualcuno, c'è qualcun altro viene escluso". Il tema torna anche nel suo nuovo film, Nagi Notes, descritto nella sinossi come "un'esplorazione delle relazioni umane intime, che unisce delicatezza emotiva a uno sguardo acuto sulla società giapponese contemporanea". La storia è ambientata nella cittadina di Nagi, ed ha al centro Yoriko, una scultrice che vive con l'ombra di un amore passato che continua a plasmare la sua arte. Quando Yuri, un'architetta di Tokyo ed ex cognata, arriva per una visita dopo una recente separazione, nasce fra loro gradualmente un silenzioso confronto. "Si parla di difficoltà nelle relazioni amorose - spiega Fukada - ed entra in gioco anche un altro argomento, i rapporti Lgbtq, un tema che in Giappone ha ancora difficoltà ad essere pienamente recepito dal pubblico. Alla base c'è un'opera teatrale di Oriza Hirata, un autore che è molto influenzato da Cechov". Anche stavolta il regista pone al centro delle protagoniste femminili: "Non lo so nemmeno io come succeda ma riflettendoci,forse viene dal fatto è che spesso mi trovo a voler descrivere persone che sono vittime dell'autorità oppure sono in minoranza e in molti casi sono donne".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.