Aumenta la fuel surcharge Rischio effetto a catena

Apr 17, 2026 - 00:49
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Aumenta la fuel surcharge Rischio effetto a catena

Il gruppo Air France-Klm rompe gli indugi e la sua mossa potrebbe innescare una reazione a catena, la seconda dall’inizio del conflitto e dall’avvio del caro carburante, destinata a creare una fase di impasse nel mondo del trasporto aereo. La compagine franco-olandese, secondo quanto riportato da l’Echo Touristique, ha infatti deciso di raddoppiare la fuel surcharge, portandola, nei voli a lungo raggio, dai 50 euro a tratta applicata il mese scorso ai 100 euro attuali. Con un piccolo sconto per i collegamenti su Stati Uniti, Canada e Messico, 70 euro. Un campanello d’allarme per chi viaggia, considerato che una decisione di tale portata da parte di uno dei più importanti gruppi europei potrebbe spingere i principali competitor a percorrere la stessa rotta. Anche in considerazione del fatto che caro fuel e scorte limitate sembrano destinate a durare ancora a lungo come ha recentemente evidenziato il ceo di Iata Willie Walsh: “Se lo stretto dovesse riaprire e rimanere aperto, credo che ci vorrebbero comunque diversi mesi per tornare a una situazione di approvvigionamento normale”. Tesi condivisa anche dal ceo di Ryanair, Michael O’Leary, che ha preventivato un aumento dei prezzi da maggio in avanti. Se l’aumento delle tariffe era preventivabile in questa fase di mercato in cui non si intravvede ancora una via d’uscita, gli effetti sembrano essere al momento più pesanti di quanto ci si potesse attendere. Va ricordato inoltre che il caso di Air France-Klm non è isolato nel panorama internazionale. Una mossa simile era stata già introdotta da Cathay Pacific, Air Asia e Air Canada, tra gli altri, mentre Qantas ha inserito nuovi aumenti. Negli Stati Uniti invece l’orientamento sembra essere di agire in primis sulle fee sul bagaglio in stiva e sulla riduzione dell’operativo (minimo al momento) incentrata ovviamente sulle rotte a bassa redditività. Capitolo a parte invece per le low cost che, se da un lato hanno già messo in preventivo possibili aumenti, sembra che al momento siano in una fase attendista, anche se ci sarebbe già chi chieda un sovrapprezzo anche a chi ha già acquistato i biglietti. Giorni cruciali come non se ne vedevano dai tempi del Covid, per un mercato destinato inevitabilmente a una nuova fase di salti mortali per affrontare costi lievitati senza deprimere troppo la domanda. Un’altra mission impossible.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.