Gaza City, il mare come ultima piscina

Feb 6, 2026 - 00:30
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Gaza City, il mare come ultima piscina

A pochi metri dalle tende degli sfollati e cercando di restare lontani dalle pattuglie navali israeliane, uomini di tutte le età si ritrovano sulla spiaggia di Gaza City per allenarsi a nuoto. Due anni di bombardamenti hanno distrutto quasi tutte le strutture sportive della Striscia, comprese le piscine. Il mare è rimasto l’unico spazio possibile. Dopo l’allenamento, i nuotatori tornano a riva, condividono caffè e dolci, si scaldano al sole invernale. Poco più in là, sulla sabbia, le tende degli sfollati. Al largo, una nave militare israeliana pattuglia la costa. “Ci alleniamo nuotando in mezzo a pericoli seri – dice Abu Mahmud, capitano del gruppo di nuotatori – . Prima di tutto le motovedette israeliane, che inseguono nuotatori e pescatori in mare. In più di un’occasione alcuni di noi sono stati esposti al fuoco proveniente dalle navi militari al largo. I rischi sono molti, ma cerchiamo di evitarli restando in zone che le navi da guerra non possono raggiungere”. “Dal mio punto di vista e per la mia esperienza nella salute mentale- dice Yehya Ali Awwad, psichiatra – il nuoto è un esercizio psicologico eccellente. Aiuta ad affrontare gli eventi quotidiani, i problemi di ogni giorno e le condizioni difficili che stiamo vivendo in questo periodo”. “Prima partecipavamo ai campionati con la federazione di nuoto e ho vinto molti titoli – afferma Mohamad Farahat, nuotatore professionista – Oggi non è rimasto nulla, nemmeno una piscina. La distruzione si è estesa a tutta Gaza”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.