Gaza: Hamas al Cairo apre al confronto sul disarmo, focus sulla seconda fase

Feb 19, 2026 - 00:28
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Gaza: Hamas al Cairo apre al confronto sul disarmo, focus sulla seconda fase

Il negoziato per l’attuazione del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza entra in una fase delicata, con il dossier del disarmo di Hamas che approda al centro dei colloqui al Cairo mentre si avvicina il passaggio alla seconda fase dell’intesa. Una delegazione di Hamas, guidata da Khalil al Hayyah, si trova nella capitale egiziana per discutere l’implementazione dell’accordo e affrontare quelle che la parte palestinese definisce “violazioni israeliane in corso”. Lo riporta il quotidiano “Asharq al Awsat”, citando una fonte palestinese informata vicina al movimento. Secondo la fonte, la delegazione discuterà anche il tema del disarmo, questione su cui Israele insiste come condizione strutturale per la stabilizzazione post-bellica, mentre Hamas mantiene riserve e chiede un “nuovo approccio”. La priorità attuale del movimento, ha aggiunto la fonte, resta tuttavia “sostenere la ripresa del popolo palestinese e aumentare gli aiuti, soprattutto con l’avvicinarsi del mese sacro di Ramadan”. Il dossier del disarmo rappresenta il nodo politico più sensibile del confronto. Israele lo considera un presupposto imprescindibile per qualsiasi architettura di sicurezza futura nella Striscia, mentre Hamas teme che la consegna delle armi possa tradursi in una perdita definitiva di leva negoziale e di legittimità interna. Nel quadro più ampio, l’accelerazione diplomatica segue il recente incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha rilanciato il coordinamento bilaterale sull’attuazione dell’intesa. Secondo analisti citati da “Asharq al Awsat”, Washington avrebbe messo sul tavolo un piano graduale per affrontare la questione del disarmo, pochi giorni prima della prima riunione del cosiddetto “Consiglio di pace” prevista per il 19 febbraio. Il Cairo, prosegue il quotidiano di proprietà saudita, punta a individuare una formula che “serva gli interessi della regione e della causa palestinese”, cercando di conciliare le richieste israeliane con la necessità di evitare un collasso politico e sociale nella Striscia. La fonte palestinese non ha escluso un possibile incontro tra Hamas e Fatah al Cairo, “se il Movimento di liberazione palestinese avrà la volontà”, sottolineando l’assenza di precondizioni da parte di Hamas. Un riavvicinamento intra-palestinese rappresenterebbe un elemento chiave in vista della seconda fase dell’accordo, che dovrebbe affrontare temi strutturali come la governance di Gaza e la ricostruzione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.