La commissione di esperti nominata dal governo tedesco per riformare il freno al debito non è riuscita a raggiungere un accordo. Lo riferisce il quotidiano tedesco “Die Zeit”, citando fonti governative. Secondo quanto trapelato, gli esperti concordano sul fatto che limitare il deficit strutturale sia fondamentalmente sensato e che la spesa per la difesa debba essere reintegrata nel bilancio federale ordinario nel medio termine. Tuttavia, le posizioni dei diversi schieramenti divergono significativamente.
I rappresentanti dell’Unione cristiano democratica (Cdu) e dell’Unione cristiano sociale (Csu) sostengono il mantenimento del rigoroso limite di deficit dello 0,35 per cento del Pil annuo finché il debito complessivo supererà il 60 per cento del Pil. Secondo questa proposta, la spesa per la difesa dovrebbe essere trasferita al bilancio ordinario tra il 2029 e il 2035. Gli esperti del Partito socialdemocratico (Spd), d’altra parte, hanno chiesto un periodo di transizione più lungo per le spese per la difesa, fino al 2040.
Inoltre, hanno sostenuto che ai governi federale e statali dovrebbe essere consentito di contrarre prestiti per un ulteriore 0,8 per cento del Pil da destinare a investimenti in settori come infrastrutture e istruzione, oltre al limite strutturale del deficit.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.