Greg Bovino, chi è l'italo americano anti-immigrati

Jan 27, 2026 - 00:41
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Greg Bovino, chi è l'italo americano anti-immigrati

Gregory "Greg" Bovino è diventato un personaggio di rilevanza globale quasi per caso, o meglio per immagine. I video che lo ritraggono a Minneapolis durante le retate contro i migranti, con un cappotto lungo verde oliva, bottoni dorati, taglio di capelli rasato, hanno fatto il giro del mondo. Non indossa la mimetica né il giubbotto antiproiettile dei suoi uomini: si staglia davanti alle telecamere come figura solitaria, riconoscibile, volutamente diversa. Ordina ai manifestanti di liberargli la strada. Tanto che media europei, in Germania ma non solo, hanno letto in quell'estetica un richiamo autoritario, parlando apertamente di iconografia fascista o nazista. In pochi giorni, Bovino è passato da funzionario federale noto a livello locale a simbolo internazionale della linea dura sull'immigrazione americana. Bovino ha 55 anni ed è cresciuto a Blowing Rock, una piccola cittadina di montagna nella North Carolina occidentale, nel cuore della cosiddetta Bible Belt. Un ambiente conservatore, comunitario, fortemente segnato da valori religiosi e dall'idea di ordine. A scuola pratica wrestling: non è un talento naturale, ma viene ricordato come disciplinato, determinato, rispettoso delle gerarchie. La sua storia familiare è però più complessa di quanto il suo linguaggio pubblico su "law and order" lasci intendere. Da parte paterna, Bovino discende da immigrati italiani: il nonno Vincenzo era figlio di Michele Bovino, minatore calabrese emigrato negli Stati Uniti nel 1909. Una classica storia di migrazione povera, avvenuta prima delle grandi restrizioni del 1924.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.