'Haaretz': Israele impedisce l’ingresso ai membri della Commissione tecnocratica palestinese a Gaza

Jan 21, 2026 - 08:10
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'Haaretz': Israele impedisce l’ingresso ai membri della Commissione tecnocratica palestinese a Gaza

Israele si rifiuta di consentire l’ingresso ai membri della Commissione tecnocratica palestinese nella Striscia di Gaza, dove sarebbe dovuta entrare in questi giorni attraverso il valico di Rafah, dall’Egitto, e assumerne l’amministrazione civile entro la fine della settimana. Lo hanno riferito fonti palestinesi anonime al quotidiano israeliano “Haaretz”. I membri della Commissione – istituita ufficialmente la settimana scorsa – continuano a riunirsi al Cairo, la capitale egiziana, e i rappresentanti dei Paesi mediatori, in particolare l’Egitto, stanno lavorando con gli Stati Uniti per ottenere l’approvazione del loro ingresso a Gaza entro la fine del mese, si legge su “Haaretz”. Fonti coinvolte nelle discussioni della Commissione al Cairo hanno dichiarato di non sapere quando e come potranno iniziare a lavorare sul campo, a causa della “posizione di rifiuto di Israele”. Secondo il piano in 20 punti per Gaza del presidente statunitense, Donald Trump, la Commissione tecnocratica avrebbe il compito di fornire “servizi pubblici quotidiani e servizi municipali” nella Striscia, operando sotto la supervisione del Consiglio di pace, la cui formazione è ancora in corso. Il Consiglio sarà strutturato gerarchicamente: i capi di Stato occuperanno il livello superiore, mentre personalità di spicco e figure del mondo degli affari si collocheranno a un livello intermedio. Una fonte palestinese ha dichiarato a “Haaretz” che il rifiuto israeliano di concedere l’ingresso ai membri della Commissione tecnocratica rafforza il timore che il primo ministro Benjamin Netanyahu intenda ostacolare le attività dell’organismo. Secondo la stessa fonte, è necessario un intervento diretto di Trump e dei mediatori internazionali per costringere Israele ad approvare il loro ingresso. In caso contrario, “tutti i discorsi sull’attuazione della fase due del cessate il fuoco (a Gaza) saranno vani”, ha affermato. Hamas – il movimento islamista palestinese ancora al potere in circa la metà di Gaza – ha annunciato all’inizio di questo mese che avrebbe trasferito l’amministrazione della Striscia alla Commissione tecnocratica entro questa settimana. Tuttavia, resta poco chiaro quando i membri potranno entrare, come funzionerà internamente la Commissione o quali budget gli saranno assegnati. Secondo fonti palestinesi, Hamas ha informato i mediatori della sua intenzione di trasferire tutte le autorità e i portafogli ministeriali alla Commissione, come previsto dall’accordo di tregua. Tuttavia, in base a quanto riportato, negli incontri con i membri della Commissione al Cairo la settimana scorsa i rappresentanti di Hamas hanno sottolineato che Israele deve adempiere ai suoi obblighi, tra cui la riapertura del valico di Rafah e l’autorizzazione all’ingresso di case mobili, aiuti umanitari e attrezzature per la rimozione delle macerie. Domenica 18 gennaio, Ali Shaath, ex vice ministro dei Trasporti dell’Autorità nazionale palestinese (Anp, con sede a Ramallah, in Cisgiordania) e presidente della Commissione tecnocratica, ha presieduto il lancio ufficiale dell’organismo al Cairo. Nell’occasione, Shaath ha precisato che la Commissione opererà per un periodo transitorio di due anni, dando priorità ai servizi per i soggetti vulnerabili, con particolare attenzione a donne, bambini e malati, mentre procederà al ripristino delle infrastrutture essenziali di Gaza come elettricità, acqua, sanità e istruzione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.