La presidenza siriana annuncia un’intesa con i curdi sul futuro di Hasakah per l’integrazione nello Stato

Jan 21, 2026 - 08:11
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La presidenza siriana annuncia un’intesa con i curdi sul futuro di Hasakah per l’integrazione nello Stato

La presidenza della Siria ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con le Forze democratiche siriane (Fds, coalizione di milizie a guida curda) sul destino delle aree a maggioranza curda della loro roccaforte, la provincia di Hasakah, situata nel nord-est del Paese. In un comunicato citato dall’agenzia di stampa “Sana”, la presidenza ha reso noto che è stato trovato un accordo “su una serie di questioni riguardanti il futuro della provincia”, aggiungendo che le Fds hanno “quattro giorni di tempo” per tenere consultazioni interne al fine di sviluppare un piano dettagliato per l’integrazione pratica nello Stato, a partire dalle ore 20 (le ore 18 in Italia) di oggi. Se l’accordo verrà finalizzato, ha riferito la presidenza siriana, l’esercito “non entrerà nel centro urbano di Hasakah” e “nei villaggi curdi non saranno presenti forze armate, ad eccezione delle forze di sicurezza locali della regione”. Secondo quanto indicato nel comunicato, il leader delle Fds, Mazloum Abdi, presenterà un candidato per la carica di vice ministro della Difesa e un candidato per il ruolo di governatore di Hasakah, nonché i nomi per la rappresentanza nell’Assemblea popolare e un elenco di persone da impiegare nelle istituzioni statali siriane. Parallelamente all’annuncio della presidenza siriana, il ministero della Difesa ha annunciato un cessate il fuoco di quattro giorni con i curdi in tutti i settori delle operazioni dell’esercito a partire dalle 20:00 (ora locale, le 18:00 in Italia) di oggi. Domenica scorsa, 18 gennaio, il governo di Damasco e le Fds avevano raggiunto un accordo generale per l’integrazione delle province a guida curda nello Stato siriano e dei combattenti curdi nell’esercito. L’intesa prevede la nomina tramite decreto presidenziale di un governatore a Hasakah e la smilitarizzazione e rimozione delle armi pesanti da Ayn al Arab (Kobane), con la formazione di una forza di sicurezza locale sotto il controllo del ministero dell’Interno. Il governo dovrebbe gestire i prigionieri e i campi di detenzione per le famiglie dei membri dello Stato islamico e si impegna a combattere contro le cellule del gruppo terroristico ancora presenti. Inoltre, in base all’intesa, Damasco deve approvare una lista di candidati delle Fds da includere nelle varie istituzioni dello Stato siriano. Alle Fds è richiesto di espellere fuori dai confini i membri del Pkk e di lavorare insieme a Damasco per il ritorno degli sfollati di Afrin e Sheikh Maqsud. Il rispetto dei diritti linguistici, culturali e di cittadinanza dei curdi sarà garantito da decreto, nel quadro dell’impegno di costruire una Siria unita.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.