Hamas “Parlare del futuro di Gaza solo dopo la fine dell’aggressione di Israele”

Feb 24, 2026 - 00:51
 0  38
Hamas “Parlare del futuro di Gaza solo dopo la fine dell’aggressione di Israele”

Le discussioni sul futuro della Striscia di Gaza devono iniziare con la cessazione totale dell'”aggressione” israeliana. Lo ha affermato il gruppo armato palestinese Hamas, dopo la riunione di ieri del Consiglio per la Pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Qualsiasi processo politico o accordo in discussione riguardante la Striscia di Gaza e il futuro del nostro popolo palestinese deve iniziare con la cessazione totale dell’aggressione, la revoca del blocco e la garanzia dei legittimi diritti nazionali del nostro popolo, in primo luogo il diritto alla libertà e all’autodeterminazione”, ha afferma Hamas in una dichiarazione.

Israele controlla attualmente poco più della metà della Striscia di Gaza, in base a un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. Dall’entrata in vigore della tregua, Israele ha accusato Hamas di violarla frequentemente e i miliziani hanno ucciso quattro soldati israeliani. Israele ha risposto con attacchi aerei, prendendo di mira siti e agenti di Hamas, che hanno ucciso centinaia di persone. In occasione della prima riunione del Board of peace per Gaza di ieri, Trump ha annunciato impegni di circa 17 miliardi di dollari per i soccorsi d’emergenza e la ricostruzione di Gaza. Nello specifico, 10 miliardi di dollari saranno stanziati dagli Stati Uniti mentre i paesi del Medio Oriente e altri dovrebbero stanziare altri 7 miliardi di dollari, ha anticipato Trump. Oltre agli impegni finanziari, Trump ha rivelato che cinque paesi – Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan – hanno accettato di contribuire con migliaia di militari alla Forza internazionale di stabilizzazione, che dovrebbe gradualmente sostituire le truppe israeliane a Gaza. Da parte sua, Israele ha dichiarato che non si ritirerà ulteriormente da Gaza fino a quando Hamas non sarà disarmato.

Intervenendo alla riunione del Board of peace, l’Alto rappresentante del Consiglio di pace per Gaza Nickolay Mladenov ha detto che i paesi mediatori – Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia – hanno concordato un quadro per la disattivazione delle armi, che verrà presto presentato alle fazioni armate di Gaza per la negoziazione. Poco prima dell’evento di ieri, il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (Ncag) – incaricato di sostituire Hamas nel governo della Striscia – ha pubblicato un annuncio per reclutare palestinesi interessati a prestare servizio nelle forze di polizia di Gaza. Il commissario capo del Ncag Ali Shaath ha detto nelle sue osservazioni all’evento a Washington che l’obiettivo è quello di schierare 5.000 poliziotti entro 60 giorni. I membri della futura polizia di Gaza saranno addestrati in Egitto e Giordania dopo essere stati controllati da Israele, e la forza alla fine crescerà a 12.000.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.