Financial times: timori nel Regno Unito per passaporti biometrici legati a investitori cinesi sotto restrizioni Usa

Giu 1, 2026 - 00:02
Mag 31, 2026 - 06:29
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Financial times: timori nel Regno Unito per passaporti biometrici legati a investitori cinesi sotto restrizioni Usa

Preoccupazione nel Regno Unito dopo la rivelazione che Linxens, azienda che produce componenti elettronici utilizzati nei passaporti biometrici britannici ed europei, sarebbe controllata da un gruppo guidato dai fondi cinesi Wise Road Capital e Jac Capital, inseriti dagli Stati Uniti nella lista delle entità soggette a restrizioni per motivi di sicurezza nazionale; secondo Washington, infatti, le due società avrebbero favorito gli sforzi di Pechino per acquisire tecnologie sensibili nel settore dei semiconduttori. Il presidente della Commissione Commercio e Imprese della Camera dei Comuni, Liam Byrne, ha avvertito che questi legami potrebbero “mettere a rischio l’integrità delle infrastrutture nazionali critiche” e ha annunciato che il caso sarà esaminato nell’ambito dell’inchiesta parlamentare sui rapporti economici con la Cina. Linxens ha però precisato che i suoi componenti vengono prodotti in Thailandia in un impianto certificato e sottoposto a controlli di sicurezza regolari. Anche il ministero dell’Interno britannico ha escluso rischi, affermando che la fornitura degli inserti che consentono la lettura elettronica dei passaporti elettronici e dei dati personali in essi contenuti “non rappresenta alcuna minaccia alla sicurezza” e ricordando che “tutte le tecnologie di crittografia riservate sono controllate e protette dall’Ufficio Passaporti di Sua Maestà”, mentre i dati personali dei cittadini vengono inseriti esclusivamente nel Regno Unito.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.