Sono saliti a 22 i Paesi che hanno dichiarato la disponibilità a contribuire per assicurare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Come specifica una nota del governo britannico, dopo la dichiarazione siglata nei giorni scorsi dai leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone, altri 16 nazioni si sono unite all’appello. “In seguito alla pubblicazione, Canada, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti hanno confermato di aver aderito alla dichiarazione congiunta dei leader”, si legge sul portale di Downing Street.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.