Il 2025 si chiude come il terzo anno più caldo di sempre: l’allarme di Copernicus

Jan 14, 2026 - 12:54
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Il 2025 si chiude come il terzo anno più caldo di sempre: l’allarme di Copernicus

Secondo i dati definitivi pubblicati oggi dal servizio europeo Copernicus, il 2025 si è ufficialmente classificato come il terzo anno più caldo mai registrato sul nostro pianeta. L'anno appena trascorso ha segnato una temperatura media di appena un centesimo di grado inferiore al picco del 2023, restando subito dietro al 2024, che mantiene il primato di anno più bollente della storia. Anche per il continente europeo i dati sono critici, confermando il 2025 come il terzo anno con le temperature più elevate di sempre. Il rapporto, redatto in collaborazione con l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, evidenzia come il riscaldamento stia colpendo con violenza inaudita soprattutto i poli. L’Antartide ha vissuto l’anno più caldo della sua storia, mentre l’Artico ha registrato il suo secondo record negativo. Gli scienziati avvertono: a questo ritmo, la soglia critica di 1,5 gradi stabilita dagli accordi di Parigi potrebbe essere superata entro la fine di questo decennio, con un anticipo di oltre dieci anni rispetto alle stime iniziali. L’impennata termica tra il 2023 e il 2025 è dovuta a una combinazione micidiale: da un lato l’aumento costante delle emissioni di gas serra e la crisi dei "serbatoi naturali" di carbonio, come le foreste, che non riescono più ad assorbire la CO2; dall'altro, il surriscaldamento senza precedenti degli oceani. In risposta a questa crisi, l’Unione Europea ha annunciato che presenterà a breve un nuovo quadro normativo per la resilienza climatica, volto a preparare meglio gli Stati membri ai rischi ambientali estremi.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.