Il Canale di Suez si rialza dalla crisi, ricavi in crescita mentre il traffico marittimo riacquista fiducia

Dic 31, 2025 - 00:43
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Il Canale di Suez si rialza dalla crisi, ricavi in crescita mentre il traffico marittimo riacquista fiducia

Il Canale di Suez, arteria marittima chiave per il commercio globale, si appresta a chiudere il 2025 in netta ripresa dopo un periodo di forte contrazione dei ricavi causato dalle tensioni regionali innescate dalla guerra nella Striscia di Gaza, iniziata nell’ottobre 2023. I dati più recenti mostrano una crescita progressiva e indicano prospettive positive per i prossimi anni, con proiezioni che vedono un ritorno ai livelli di reddito paragonabili a quelli pre-crisi entro la fine del decennio. Il Canale, che collega il Mar Rosso al Mediterraneo consentendo alle navi di tagliare migliaia di chilometri rispetto alla rotta alternativa del Capo di Buona Speranza, rappresenta un indicatore strategico dell’andamento del commercio marittimo internazionale. Inoltre, vale la pena ricordare che Suez risulta fondamentale per l’economia dell’Egitto, in quanto le sue entrate costituiscono una fonte cruciale di valuta estera e una componente significativa del surplus commerciale. Il 2024 aveva visto un forte calo dei ricavi a causa dell’escalation nella regione del Mar Rosso, divenuta oggetto degli attacchi del gruppo yemenita filo-iraniano Houthi contro le navi in transito, che hanno comportato una drastica diminuzione del traffico marittimo. In particolare, il Canale di Suez aveva generato circa 4 miliardi di dollari, segnando una riduzione di oltre il 60 per cento rispetto ai circa 10,2 miliardi registrati nel 2023. Stando agli ultimi dati disponibili, nei primi cinque mesi dell’anno fiscale in corso, ossia da luglio a novembre 2025, il Canale ha avuto ricavi per 1,97 miliardi di dollari, derivanti dal transito di 5.874 navi, con una crescita del 17,5 per cento rispetto allo stesso periodo del precedente anno. La prevista stima di oltre 4 miliardi di dollari di ricavi per l’intero anno fiscale indica ad oggi un consolidamento della ripresa rispetto ai livelli del 2024. La performance positiva riflette una graduale normalizzazione del traffico delle navi, trainato dal miglioramento delle condizioni di sicurezza nel tratto del Mar Rosso, che aveva pesantemente gravato sui flussi. Le grandi compagnie di navigazione stanno riprendendo a transitare con fiducia, contribuendo al rialzo del tonnellaggio e dei ricavi, nella cornice di un ampliamento dei servizi logistici e marittimi garantiti dall’Autorità del Canale di Suez, tra assistenza tecnica e bunkeraggio. In aggiunta, l’espansione della capacità del Canale, con nuove sezioni e una maggiore efficienza operativa, ha migliorato l’attrattività della rotta, permettendo di gestire più transiti quotidiani. L’Autorità del Canale ha adottato in questo quadro strategie tariffarie flessibili, mantenendo un dialogo costante con le linee di navigazione globali. Per quanto riguarda le prospettive future, l’Autorità del Canale di Suez stima che i ricavi aumenteranno fino a circa 8 miliardi di dollari entro l’anno fiscale 2026/2027, e potrebbero raggiungere circa 10 miliardi entro il 2027/2028. Stando alle previsioni del Fondo monetario internazionale, i ricavi potrebbero crescere fino a quasi 11,9 miliardi di dollari entro il 2029/2030, avvicinandosi così ai livelli del 2023 con la stabilizzazione dei traffici e un’espansione economica globale. Si tratta di stime che tuttavia richiedono un contesto globale stabile, nonché miglioramenti infrastrutturali che rendano le rotte commerciali ancora più efficienti. Nonostante i segnali positivi, permangono una serie di rischi rappresentati in primis dalla situazione di instabilità geopolitica: eventuali e ulteriori escalation nella regione potrebbero ricadere negativamente sulla fiducia delle compagnie e sui flussi di traffico commerciale. Parallelamente, rotte alternative o altri corridoi logistici in Asia e Africa potrebbero attrarre alcune quote di traffico, costringendo il Canele di Suez a rivedere il suo sistema. La certezza, ad oggi, è che i dati attuali premiano la strategia adottata per uscire dalla crisi. Non a caso il presidente dell’Autorità del Canale di Suez, ammiraglio Osama Rabie, è stato inserito da “Lloyd’s List” – piattaforma internazionale specializzata nelle notizie relative alla navigazione – tra le 100 figure più influenti del trasporto marittimo globale (al 75mo posto). Il riconoscimento premia l’impegno nel promuovere una vasta campagna di marketing per incentivare le compagnie di navigazione a tornare nel Mar Rosso e ristabilire la fiducia in questa rotta commerciale strategica. Secondo “Lloyd’s List”, le iniziative dell’Autorità hanno risposto all’obiettivo dell’Egitto di ripristinare rapidamente il traffico dopo gli oltre due anni di crisi che hanno penalizzato le entrate del Canale, e conseguentemente l’economia nazionale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.