Il cervello ora può guidare i movimenti nella realtà virtuale
Un'interfaccia cervello-computer intracorticale permette di controllare la navigazione in ambienti virtuali tridimensionali usando esclusivamente l'attività neurale. Lo dimostra uno studio guidato da Ophelie Saussus e Peter Janssen della KU Leuven, pubblicato su Science Advances. I ricercatori hanno sviluppato un sistema in grado di tradurre in tempo reale i segnali cerebrali provenienti da tre aree motorie - corteccia motoria primaria, premotoria dorsale e ventrale - in velocità di movimento nello spazio 3D, consentendo a macachi di muoversi in ambienti virtuali complessi senza compiere movimenti fisici. Il lavoro introduce tre elementi innovativi. Il primo riguarda l'utilizzo simultaneo di segnali neurali provenienti da diverse regioni corticali, che consente una decodifica più precisa e flessibile dei movimenti. Il secondo consiste nello sviluppo di un ambiente di realtà virtuale immersivo con tracciamento dinamico della camera, progettato per simulare condizioni realistiche e permettere navigazione continua ed evitamento di ostacoli. Il terzo elemento è rappresentato dalla possibilità di utilizzare il sistema senza movimenti volontari e senza necessità di riaddestrare il decoder durante l'utilizzo, grazie alla capacità del cervello di adattarsi e alla robustezza dell'algoritmo.
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