Il corpo volontario della Croce rossa compie 160 anni

Giu 2, 2026 - 00:37
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Il corpo volontario della Croce rossa compie 160 anni

Il corpo militare volontario della Croce rossa italiana compie oggi 160 anni. Nato il 1 giugno 1866, ha attraversato la storia d’Italia, prestando la sua opera umanitaria al fianco delle Forze Armate nelle zone di conflitto, nelle emergenze nazionali e nelle missioni internazionali di soccorso, scegliendo di servire il Paese non per combattere, ma per curare, assistere e proteggere. “In questo giorno, davanti a un’attualità che ci racconta di conflitti sanguinosi nei quali i civili sono le prime vittime, voglio celebrare il Corpo Militare della Cri ricordandone la missione in Corea nei primi anni ’50 del secolo scorso a supporto della popolazione colpita dalla guerra. Quell’intervento segnò ufficialmente l’avvio delle missioni internazionali dell’Italia nel secondo dopoguerra e valse al Corpo numerosi e importanti riconoscimenti internazionali”, ha commentato il Presidente nazionale Cri, Rosario Valastro. La Croce Rossa Italiana operò infatti a Yong Dung Po, un sobborgo di Seul, dal 1951 al 1955 con l’Ospedale 68, allestito e gestito dal personale del Corpo Militare CRI e dalle Infermiere Volontarie. Fu un punto di riferimento per rispondere alle esigenze della popolazione coreana che pativa le privazioni e le sofferenze di una guerra sanguinosa. Con il suo ambulatorio fornì 230mila prestazioni mediche ai civili colpiti dal conflitto, 7 mila furono i ricoverati. “Oggi, in un contesto internazionale preoccupante, la Cri con il suo Corpo Militare resta un attore importante, come confermato dall’impegno attuale in Bosnia-Erzegovina, dove sta fornendo ausilio alle Forze Armate italiane nell’ambito dell’operazione internazionale Althea”, sottolinea Valastro, aggiungendo che “celebrare l’anniversario del Corpo significa, oltre che osservare la sua storia, lavorare per la sua attualità con un occhio agli anni che verranno”. Il riferimento è alla recente approvazione del nuovo quadro normativo in materia di Corpi Ausiliari della Cri che, senza intaccare la sostanza valoriale e l’identità del Corpo militare volontario, ne delinea in modo più chiaro l’impegno. “Il mio augurio – ha concluso il Presidente nazionale della Cri – è che, al fianco delle componenti civili della Croce Rossa Italiana, il Corpo Militare continui a rappresentare la tradizione confermando la sua attualità di forza efficace e competente, lavorando per essere sempre pronto e al passo con i tempi. Ovunque e con lo stesso spirito di servizio di 160 anni fa”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.