Al Gemelli nuove speranze dalla chirurgia robotica per i tumori rari dell’addome

Giu 2, 2026 - 00:36
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Al Gemelli nuove speranze dalla chirurgia robotica per i tumori rari dell’addome

È la nuova frontiera della chirurgia robotica e mininvasiva e riguarda il trattamento di tumori rari e, in alcuni casi, molto invasivi e difficili da trattare, come quelli mesenchimali dell’addome e della pelvi. “Questi tumori – spiega il professor Fabio Pacelli, Ordinario di Chirurgia Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della Uoc di chirurgia del Peritoneo e del Retroperitoneo di Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs – sono un gruppo eterogeneo di neoplasie rare, che comprende i sarcomi retroperitoneali, i Gist (tumori stromali gastrointestinali) e i tumori delle guaine nervose, benigni e maligni. La loro incidenza è stimata tra 1 e 5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti/anno. E proprio per la loro rarità e complessità, richiedono un approccio altamente specialistico e multidisciplinare”. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche diagnostiche, l’introduzione di terapie target sempre più selettive e lo sviluppo di strategie chirurgiche avanzate hanno profondamente trasformato l’approccio terapeutico a queste neoplasie e gli esiti del trattamento. “Queste innovazioni – prosegue Pacelli – aprono la strada a nuove prospettive in termini di radicalità oncologica, preservazione d’organo e qualità di vita. La gestione ottimale di queste patologie è strettamente legata ad un percorso diagnostico-terapeutico dedicato, sin dalla fase pre-operatoria. Questo comprende un’accurata caratterizzazione istopatologica e molecolare, ma anche mediante l’impiego crescente di strumenti diagnostico-terapeutici innovativi come la radiomica, l’intelligenza artificiale applicata all’imaging e le tecniche robotiche”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.