Il FAI Liguria lancia un grido d’allarme schiacciato tra rincari energetici e immobilismo istituzionale

Apr 4, 2026 - 00:51
Apr 2, 2026 - 08:26
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Il FAI Liguria lancia un grido d’allarme schiacciato tra rincari energetici e immobilismo istituzionale

Il FAI Liguria lancia un grido d’allarme sulla crisi insostenibile che sta travolgendo il comparto dell’autotrasporto, schiacciato tra rincari energetici e immobilismo istituzionale. Con il prezzo del gasolio stabilmente sopra i 2 euro al litro, alimentato dalle recenti tensioni in Medio Oriente, i margini di profitto delle imprese sono ormai azzerati. La sezione ligure della Federazione denuncia inoltre un sistema di mercato distorto, dove la committenza spesso ignora l’impennata dei costi operativi, arrivando paradossalmente a pretendere ulteriori ribassi tariffari.

In questo clima di forte tensione, il FAI Liguria ha confermato la propria adesione alla mobilitazione nazionale promossa da UNATRAS, riconoscendo come legittima la rabbia degli operatori di settore. Tuttavia, l'associazione mantiene una linea improntata alla responsabilità, mettendo in guardia dai rischi di un fermo generalizzato dei mezzi. Un blocco totale, infatti, finirebbe per paralizzare le filiere produttive e la distribuzione dei beni di prima necessità, danneggiando l’intero sistema Paese senza offrire garanzie di soluzioni strutturali.

L’obiettivo prioritario resta l’apertura di un confronto immediato e concreto con il Governo per ottenere misure urgenti. Tra i punti non trattabili figurano il riconoscimento automatico dei costi del carburante nei contratti e un contrasto efficace alle pratiche sleali. L’autotrasporto, definito come un’infrastruttura strategica nazionale, non può più attendere: servono risposte rapide per evitare il collasso definitivo di migliaia di aziende che garantiscono la mobilità delle merci in Italia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.