Il Canale di Suez, per ora, non è in pericolo. Ma molto più a nord, nell'Artico, il ghiaccio che si ritira sta aprendo una rotta marittima destinata a cambiare gli equilibri economici e geopolitici tra Europa e Asia. È la Northern Sea Route, la rotta del Nord che corre lungo le coste settentrionali della Russia e che, almeno sulla carta, può ridurre di migliaia di chilometri le distanze rispetto al tradizionale passaggio attraverso Suez. La vera novità dell'estate 2026 non è però il semplice transito occasionale di navi commerciali. È il tentativo di trasformare quella che per decenni è stata una rotta estrema e stagionale in un collegamento commerciale regolare.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.