Nuovo nanomateriale spagnolo raffredda le superfici di 12,9 °C senza elettricità
Un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Micro e Nanotecnologia (IMN-CNM, CSIC) ha sviluppato un nanomateriale in grado di raffreddare superfici esposte al sole senza consumare elettricità, una possibile alternativa per alleggerire la crescente bolletta energetica della refrigerazione, già responsabile di circa il 20% del consumo elettrico mondiale. Lo studio, guidato dal gruppo Functional Nanoscale Devices for Energy (FINDER) e pubblicato sulla rivista Nanophotonics, si basa sulla refrigerazione radiativa passiva diurna, una tecnica che sfrutta una peculiarità dell'atmosfera terrestre: esiste una banda dello spettro infrarosso, tra 8 e 13 micrometri, attraverso la quale il calore si disperde direttamente nello spazio senza essere intrappolato. Un materiale che emetta bene in quella finestra e che al tempo stesso rifletta la radiazione solare può raffreddarsi fino a raggiungere una temperatura inferiore a quella dell'aria circostante, senza presa elettrica né compressore.
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