Il nuoto e gli italiani, Federalberghi: “Promuovere la cultura dell’acqua”

Lug 26, 2026 - 00:20
 0  36
Il nuoto e gli italiani, Federalberghi: “Promuovere la cultura dell’acqua”

La riduzione del numero degli incidenti passa per l’affermazione di una vera e propria cultura dell’acqua, che significa promuovere l’apprendimento del nuoto fin dall’infanzia e sensibilizzare cittadini, imprenditori e turisti sui comportamenti corretti da adottare. Questa la convinzione del direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, che interviene a commento di un’indagine sul rapporto tra gli italiani e l’acqua, presentata in vista della giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, istituita nel 2021 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Per continuare a vivere il mare, i laghi e le piscine come luoghi di benessere e di svago - sottolinea Nucara - è necessario affiancare alla passione per l’acqua una crescente attenzione alla sicurezza. Perché il miglior tuffo è sempre quello che si conclude con un ritorno sereno a riva”. Troppo pochi gli italiani che sanno nuotare I dati dell’indagine sono impietosi: solo poco più della metà degli italiani (53,7%) dichiara di nuotare con sicurezza. Il 27,6% ha una competenza limitata, appena sufficiente per stare a galla. E c’è anche una quota consistente (18,7%), che non sa nuotare per nulla. Insegnare ai bambini a nuotare è la prima forma di prevenzione, ma solo il 13,1% dichiara di aver frequentato un corso, mentre la gran parte di coloro che sanno nuotare ha imparato grazie all’insegnamento di familiari o amici (42,8%) o da autodidatta (40,2%). Infine solo il 3,9% ha imparato a nuotare nell’ambito del sistema di istruzione primaria o secondaria, che non sembra dedicare particolare attenzione al problema. “Per un Paese con una vocazione balneare così marcata - aggiunge Nucara - il tema della piena alfabetizzazione acquatica dev’essere un obiettivo primario, per la scuola e per la società”. E conclude ricordando che gli esercizi ricettivi dei comuni con vocazione marittima e lacuale accolgono ogni anno circa 192 milioni di pernottamenti, pari a circa il 42% del totale. “Si tratta di una delle grandi ricchezze dell’Italia, che tutti hanno il dovere di preservare, anche promuovendo e tutelando la sicurezza in acqua di residenti e turisti”.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.