Il 17 giugno 1983 Enzo Tortora usciva ammanettato dall'hotel Plaza di Roma con l'accusa di essere un camorrista: quattro anni dopo sarà completamente assolto da ogni accusa, dopo un calvario che l'avrebbe minato profondamente nel corpo, nello spirito e nella reputazione. Una delle vicende più tragiche della giustizia italiana. Oggi a quarant'anni esatti ai piedi dell'hotel di via del Corso, il ricordo dell'Unione delle Camere penali italiane e dalla Fondazione Enzo Tortora. Una ricorrenza che non è passata inosservata nemmeno al governo: «Venga istituita il 17 giugno - ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari - la Giornata della Memoria delle vittime di errori giudiziari».
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.