Il vuoto europeo nella politica climatica: un test per la credibilità alla Cop30

Mag 20, 2026 - 00:31
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Il vuoto europeo nella politica climatica: un test per la credibilità alla Cop30

Tradizionalmente considerata un faro nella definizione degli obiettivi climatici globali, l’Unione europea si trova oggi in difficoltà nel rispettare i tempi per la presentazione delle nuove Ndc (Nationally determined contributions) in vista della Cop30 che si terrà dal 10 al 21 novembre 2025 a Belém, Brasile. Mentre altri grandi attori internazionali hanno già annunciato o aggiornato i loro impegni climatici, l’Ue non ha ancora formalizzato una nuova Ndc che copra il periodo intermedio – in particolare il 2035 – né ha definito con chiarezza la traiettoria al 2040. In una riunione del Consiglio dei ministri dell’Ambiente tenutasi il 22 ottobre, è stato nuovamente rinviato un accordo sui due target chiave (2035-2040). Nonostante la Commissione europea avesse proposto un obiettivo di riduzione delle emissioni del 90 per cento entro il 2040 (rispetto al 1990) nella sua legge sul clima, tale proposta non ha trovato ancora consenso tra i Paesi membri. Le Ndc rappresentano i piani che ogni Paese si impegna a seguire per contribuire all’obiettivo dell'accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C sopra i livelli pre-industriali. Se una forza trainante come l’Ue ritarda o mostra segnali di debolezza, ciò può minare la fiducia e l’efficacia della diplomazia climatica. Una recente analisi segnala che, finora, le Ndc presentate da molti Paesi porterebbero a una riduzione delle emissioni di appena il 10 per cento entro il 2035 rispetto al 2019 — ben al di sotto di ciò che servirebbe per il 1,5 °C.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.