Hapag-Lloyd ha chiuso il primo trimestre con una perdita d'esercizio di -218,6 milioni di euro
Per la tedesca Hapag-Lloyd sembra archiviato l'impatto positivo sugli utili determinato dall'ultimo ciclo economico del mercato del trasporto marittimo containerizzato che è stato caratterizzato dal rialzo del valore dei noli stimolato principalmente dagli effetti degli attacchi degli Houthi alle navi nella regione del Mar Rosso iniziati alla fine del 2023 ed anche dalle restrizioni ai transiti nel canale di Panama, fase che è seguita al migliore ciclo economico di sempre dello shipping containerizzato iniziato nel corso del 2020 a seguito degli effetti sulla domanda della pandemia di Covid-19 e che si è concluso nel corso del 2023. Hapag-Lloyd, come tutte le altre principali compagnie di navigazione del settore, ha seguito gli alti e i bassi di questi cicli, con il secondo che per la società tedesca si è concluso nell'ultimo trimestre del 2023 quando il valore del risultato economico netto è stato di segno negativo e con il primo che per Hapag-Lloyd è terminato nel primo trimestre del 2026 quando è stata nuovamente registrata una perdita d'esercizio. Dopo due trimestri di calo, nei primi tre mesi del 2026 si è accentuata la flessione dei ricavi della Hapag-Lloyd che nel periodo sono ammontati a 4,20 miliardi di euro, con una diminuzione del -16,8% sullo stesso periodo del 2025. Nel solo segmento del trasporto marittimo containerizzato i ricavi hanno totalizzato 4,08 miliardi di euro (-17,7%) e in quello dei terminal portuali e dei servizi logistici correlati 143,7 milioni di euro (+38,2%). Il valore del margine operativo lordo è stato di 421,8 milioni (-59,8%), con un apporto di 382,1 milioni dal segmento dei container (-62,3%) e di 40,5 milioni da quello dei terminal (+20,2%). Il risultato operativo è stato di segno negativo e pari a -133,5 milioni di euro rispetto ad un utile di 463,0 milioni nel periodo gennaio-marzo del 2025. Hapag-Lloyd ha chiuso il primo trimestre del 2026 con una perdita netta di -218,6 milioni rispetto ad un utile netto di 445,9 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Nei primi tre mesi del 2026 la flotta di portacontainer della compagnia ha trasportato carichi containerizzati pari a 3,20 milioni di teu, volume che da quest'anno la società calcola sulla base degli ordini di trasporto dopo l'arrivo dei container al porto di carico, mentre in precedenza era calcolato sulla base delle spedizioni completate, e che rappresenta una diminuzione del -0,7% sul primo trimestre del 2025. Nel periodo il valore medio dei noli è risultato pari a 1.330 dollari/teu (-9,6%). Nel primo trimestre di quest'anno sulle sole rotte Asia-Europa le navi della compagnia hanno trasportato 919mila teu (-2,5%) e in questo mercato il valore medio dei noli è stato di 1.283 dollari/teu (-6,5%). I servizi di linea Asia-America hanno trasportato 1,19 milioni di teu (+0,7%) e il corrispondente valore medio dei noli è stato di 1.341 dollari/teu (-15,9%). Sulle rotte Europa-America il traffico movimentato è stato di 613mila teu (-10,1%) e il corrispondente nolo medio è stato di 1.421 dollari/teu (-5,8%). Sulle rotte con l'Africa e su quelle intra-regionali sono stati trasportati 428mila teu (+15,0%) e in questo mercato il nolo medio è stato di 1.280 dollari/teu (+0,2%). L'amministratore delegato della compagnia tedesca, Rolf Habben Jansen, ha evidenziato che il primo trimestre del 2026 non è stato soddisfacente per Hapag-Lloyd, sottolineando che nel periodo si sono verificate «interruzioni della supply chain dovute alle condizioni meteorologiche e pressioni sui noli che hanno portato a risultati significativamente inferiori». Riferendosi al vessel sharing agreement con la danese Maersk denominato Gemini Cooperation, Habben Jansen ha evidenziato che «il nostro network Gemini ha dimostrato la sua resilienza anche in condizioni difficili, aiutandoci a mantenere un servizio affidabile per i nostri clienti». Il CEO della compagnia ha ricordato che Hapag-Lloyd, tra le attuali priorità, ha il completamento dell'accordo di fusione con l'israeliana ZIM ( del 16 e 16 febbraio 2026).
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