In Ciad metà delle rotte pastorali sono minacciate dalla desertificazione

Giu 21, 2026 - 00:24
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In Ciad metà delle rotte pastorali sono minacciate dalla desertificazione

La desertificazione rischia di devastare il settore agro-pastorale nel Ciad, un Paese in cui oltre la metà delle rotte e dei pascoli tradizionali è ormai considerata gravemente degradata o a rischio. L’allarme ecologico è stato lanciato dal ministro dell’Ambiente, Hassan Bakhit Djamous, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità che ricorreva ieri. Come riportato dal Journal du Tchad, la crisi ambientale colpisce direttamente un patrimonio zootecnico stimato in ben 129 milioni di capi di bestiame, mettendo a dura prova la stabilità economica e la sicurezza alimentare della popolazione locale. Il bestiame rappresenti uno dei pilastri fondamentali per l’economia ciadiana, in grado di generare più della metà del Prodotto interno lordo (Pil) del comparto rurale e di garantire il sostentamento a milioni di cittadini. Questo fragile equilibrio è messo a repentaglio da una combinazione di fattori distruttivi che comprendono la rapida degradazione degli ecosistemi, la progressiva scomparsa delle risorse idriche, la deforestazione, gli incendi boschivi e la crescente pressione sull’uso dei terreni. Djamous ha spiegato che questa situazione costituisce una minaccia rilevante per la sicurezza alimentare, per la salvaguardia della biodiversità e per la tenuta dei territori. Secondo il ministro, la desertificazione non deve essere considerata una fatalità o un ostacolo insormontabile, bensì il frutto di squilibri causati dal cambiamento climatico, da uno sfruttamento non sostenibile delle risorse naturali e da modelli di consumo inadeguati, che i governi hanno la responsabilità collettiva di correggere. Il tema scelto per le celebrazioni di quest’anno, incentrato sul riconoscimento, sul rispetto e sul ripristino dei pascoli, viene quindi inteso come un preciso imperativo ecologico e un forte impegno morale che obbliga le istituzioni ad agire con determinazione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.