In India lo screening della cataratta passa dallo smartphone

Sep 17, 2026 - 00:08
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In India lo screening della cataratta passa dallo smartphone

Fotografare gli occhi con uno smartphone e far valutare le immagini a distanza da un oculista potrebbe permettere di individuare le persone che hanno bisogno di ulteriori cure anche nelle aree dove gli specialisti sono difficili da raggiungere. In 1.093 pazienti esaminati nelle zone rurali dell'India meridionale, la decisione presa dagli oculisti sulla base delle immagini raccolte con uno smartphone ha coinciso nel 96% dei casi con quella formulata dagli specialisti che avevano visitato gli stessi pazienti in presenza. Il risultato è stato ottenuto da Prabhu Krishna Ravilla, dell'Aravind Eye Hospital di Madurai, e colleghi, in uno studio osservazionale realizzato in collaborazione tra Aravind Eye Care System e Johns Hopkins University e presentato al 44esimo Congresso della European Society of Cataract and Refractive Surgeons (Escrs). Il sistema non effettua autonomamente la diagnosi: consente invece a operatori sanitari con una formazione oftalmologica minima di acquisire immagini dell'occhio, che vengono poi trasmesse a un oculista per la valutazione a distanza. L'obiettivo è separare il momento dello screening dalla presenza fisica dello specialista, rendendo possibile raggiungere popolazioni che oggi hanno difficoltà ad accedere a una visita oftalmologica.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.