In Spagna si inizia ad avere paura del 'drago blu'

Ago 26, 2025 - 00:48
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In Spagna si inizia ad avere paura del 'drago blu'

Il dragón azul è diventato protagonista inatteso dell’estate spagnola. Negli ultimi giorni, questo piccolo nudibranco dalle forme spettacolari è stato avvistato in diverse località costiere, dal Mediterraneo all’Atlantico, provocando la chiusura temporanea di alcune spiagge e una certa preoccupazione tra i bagnanti. L’allarme è partito da Guardamar del Segura (Alicante), dove due esemplari sono stati individuati e le autorità hanno issato la bandiera rossa, vietando la balneazione. Segnalazioni successive sono arrivate da La Línea de la Concepción (Cádiz), da Valencia, da Lanzarote e persino da Maiorca, con interventi analoghi delle autorità locali, scrive El Pais. Il drago blu, nella versione italiana, lungo appena pochi centimetri, si nutre della carabela portuguesa, una delle meduse più urticanti al mondo, e ne assimila le cellule velenose, utilizzandole come difesa. Questo lo rende potenzialmente pericoloso. Ciononostante, molti biologi ritengono che la reazione istituzionale sia sproporzionata. "Chiudere le spiagge per la presenza di uno o due esemplari è un’esagerazione", ha dichiarato il biologo Juan Lucas Cervera, sottolineando che il rischio reale per l’uomo resta molto limitato. L’aumento degli avvistamenti negli ultimi anni non è casuale. Gli esperti collegano il fenomeno al cambiamento climatico e all’innalzamento delle temperature marine, che favoriscono la comparsa di specie rare nel Mediterraneo. Nel 2021 un esemplare era stato avvistato per la prima volta dopo oltre tre secoli; da allora, gli episodi si sono moltiplicati. Per ora, le autorità locali mantengono un approccio prudenziale: chiusure temporanee, monitoraggi e segnalazioni ai bagnanti. Il contatto con un drago blu può provocare sintomi simili a una puntura di medusa: dolore intenso, arrossamento, irritazione cutanea, nausea o, nei casi peggiori, reazioni sistemiche. Gli esperti consigliano di non strofinare la pelle e non risciacquare con acqua dolce, perché questo può favorire il rilascio di ulteriori tossine.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.