Incendi in Spagna, oltre 200mila ettari devastati: Madrid chiede aiuto all'UE
La Spagna segue con attenzione l'evoluzione dei grandi incendi forestali, che dall'inizio dell'anno hanno già devastato oltre 200mila ettari di terreno. I roghi più gravi hanno bruciato una superficie di circa 50mila ettari ad Ávila, intorno di 28mila ettari nella Comunità di Madrid e di circa 10mila ettari a Castellón. Secondo il governo spagnolo sono 211 le aree gravemente colpite da emergenze a causa degli incendi. I mezzi aerei si sono uniti fin dalle prime ore di mercoledì ai lavori per contenere l'incendio forestale di Vall d'Uixó, Castellón, ancora fuori controllo. L'incendio, scoppiato sabato scorso, ha già devastato circa 10mila ettari e ha costretto all'evacuazione di circa 10mila persone da una quindicina di comuni nell'entroterra, vicino al Parco Naturale della Sierra de Espadán. Gli sforzi per contenere le fiamme si concentrano nei settori di Alfondeguilla, Eslida e Tales-Alcudia de Veo, dove si sono verificati diversi focolai nel pomeriggio di martedì. Da inizio anno nel Paese sono stati registrati 35 grandi roghi e il costo delle operazioni di spegnimento oscillerebbe tra 1.736 e 3.300 milioni di euro, secondo media iberici, senza contare le perdite causate dalla distruzione di abitazioni, infrastrutture, aziende agricole, aree naturali nonché l'impatto sull'attività turistica.
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