Spagna da record nel turismo, ma un terzo degli spagnoli rinuncia alle vacanze
La Spagna prevede di battere nuovi record turistici quest'estate, ma uno residente su tre non può permettersi di trascorrere una settimana di vacanza fuori casa. Tra giugno e settembre il Paese conta di ricevere circa 43 milioni di turisti internazionali, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una spesa vicina ai 64 miliardi di euro, secondo le previsioni di Turespaña (fonte in spagnolo), ente che fa capo al Ministero dell'Industria e del Turismo. Il contrasto emerge dall'Indagine sulle condizioni di vita 2025 dell'Istituto nazionale di statistica (INE) (fonte in spagnolo): il 32,2% della popolazione non ha potuto permettersi di andare in vacanza fuori casa almeno una settimana all'anno. Sebbene la percentuale sia scesa di 1,2 punti rispetto al 2024, il riposo continua a rimanere fuori dalla portata di una parte significativa delle famiglie spagnole. In dichiarazioni a 'Euronews', Ileana Izverniceanu, direttrice della comunicazione dell'Organizzazione dei consumatori e degli utenti (OCU), avverte che questa situazione non si spiega solo con l'aumento del costo dei viaggi. "Che uno spagnolo su tre non possa andare in vacanza quest'estate non è un fatto isolato, ma il riflesso di una realtà economica che l'OCU constata da anni", sottolinea. Secondo l'indagine sulle vacanze realizzata dall'organizzazione, il 27% degli spagnoli afferma che non andrà in vacanza e un altro 8% non sa ancora se potrà farlo, qualcosa che Izverniceanu considera "un chiaro segnale dell'incertezza economica che vivono molte famiglie". Questa situazione emerge anche nell'Indice di solvibilità familiare dell'OCU (fonte in spagnolo), che analizza ogni anno la capacità economica delle famiglie. L'indicatore è migliorato leggermente negli ultimi anni e si attesta a 47,4 punti, ma resta lontano dai livelli precedenti alla pandemia. "L'economia migliora sulla carta, ma molte famiglie continuano a non percepire quella ripresa nella vita quotidiana", spiega la portavoce dell'OCU a 'Euronews'.
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