Indagine della Procura europea su una società di consulenza per presunte frodi in Lombardia.
La sede di Milano della Procura europea sta indagando su una grande società internazionale di consulenza sospettata di irregolarità nell’assegnazione di appalti pubblici finanziati con fondi europei in Lombardia. Secondo gli inquirenti, l’azienda avrebbe ottenuto illegalmente almeno quindici contratti dalla Regione Lombardia, per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro, tra il 2018 e il 2025. Gli appalti riguardavano la gestione di fondi del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale. Otto dirigenti e dipendenti della società risultano al momento indagati per turbativa d’asta e frode negli appalti. L’indagine ipotizza che nei progetti fossero indicati professionisti di alto livello che, in realtà, avrebbero svolto poche o nessuna attività, mentre alla Regione venivano inviati report ritenuti fuorvianti. La Procura europea ha chiesto al Tribunale di Milano di vietare alla società di stipulare nuovi contratti con la Regione. Intanto, l’azienda ha versato 3 milioni di euro in un conto vincolato, su un totale di 6 milioni e 800 mila euro, pari alle somme già incassate.
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