Istat: nel 2024 cresce la fiducia dei cittadini italiani nel Parlamento

Ott 10, 2025 - 06:48
 0  56
Istat: nel 2024 cresce la fiducia dei cittadini italiani nel Parlamento

Cresce la fiducia degli italiani nel Parlamento: nel 2024 il 40,8 per cento dei cittadini dichiara di avere fiducia nell’assemblea nazionale, un dato in costante aumento negli ultimi anni che ha portato ad azzerare il divario con il Parlamento europeo (40,2 per cento). Nel 2018, le quote erano rispettivamente del 27 e del 30,4 per cento. È quanto emerge dal nuovo report dell’Istat sulla fiducia nelle istituzioni. Nonostante il quadro generale segni una flessione rispetto al 2023, il rafforzamento della fiducia verso il Parlamento rappresenta un segnale positivo nel contesto istituzionale del Paese. Nel dettaglio, la presidenza della Repubblica si conferma l’istituzione più apprezzata dopo i Vigili del Fuoco e le Forze dell’ordine: il 68,2 per cento dei cittadini le attribuisce punteggi di fiducia tra sei e dieci, in lieve calo rispetto al 71,6 per cento dell’anno precedente. Rimane molto alta la stima per i Vigili del Fuoco, che dal 2012 raccolgono valutazioni positive da quasi il 90 per cento degli italiani. La fiducia nelle Forze dell’ordine si attesta al 72,9 per cento, tornando ai livelli del 2018, mentre quella verso il governo nazionale si ferma al 37,3 per cento. L’amministrazione comunale raccoglie giudizi positivi dal 48,3 per cento degli intervistati (con punte del 53,2 per cento al Nord), e quella regionale dal 40,9 per cento. Più bassa, ma in lento recupero, la fiducia nei partiti politici, che ottengono il consenso di poco più di un quinto dei cittadini. Cala invece quella nel sistema giudiziario, che si attesta al 44 per cento, interrompendo la tendenza positiva degli ultimi anni. Nel Mezzogiorno, tuttavia, la fiducia nei tribunali resta più alta rispetto al resto del Paese.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.