Kazakhstan: Tokayev annuncia la costruzione di tre nuove autostrade strategiche
Il Kazakhstan ha avviato la costruzione di tre nuove autostrade strategiche: Kyzylorda-Saksaulsk, Ulgaissyn-Saksaulsk e Beineu-Saksaulsk. Lo ha annunciato il presidente Kassym-Jomart Tokayev nel corso di una teleconferenza dedicata al lancio dei progetti, ripreso dall’agenzia “Kazinform”. Il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza strategica delle opere, definendo il settore dei trasporti e della logistica un motore chiave della crescita economica del Paese grazie alla sua posizione all’incrocio delle principali rotte tra Europa e Asia. “Il nostro obiettivo è rafforzare lo status del Kazakhstan come snodo di transito chiave in Eurasia. La maggior parte del traffico merci terrestre tra Est e Ovest attraversa il nostro Paese”, ha dichiarato Tokayev, ricordando l’entrata in funzione, l’anno scorso, del secondo binario sulla linea ferroviaria Dostyk-Moiynty, che ha aumentato di cinque volte la capacità di trasporto merci, e l’apertura della linea che aggira la stazione di Almaty, riducendo sensibilmente i tempi di transito delle merci. Il presidente ha inoltre precisato che le grandi opere vengono realizzate da specialisti kazakhi. Tra i tre progetti, particolare attenzione è riservata alla Beineu-Saksaulsk, un’autostrada di 800 chilometri destinata a diventare quello che Tokayev ha definito un “ponte d’oro” tra Cina ed Europa. Il tracciato collegherà direttamente i valichi di frontiera con la Cina ai porti di Aktau e Kuryk, riducendo di mille chilometri la distanza per il trasporto merci dalla Cina all’Europa e abbreviando i tempi di consegna a tre giorni. “Nel sistema di valori del nostro popolo, la costruzione di pozzi e ponti è da sempre considerata un atto di virtù e cura verso gli altri”, ha affermato il presidente, secondo cui l’opera assumerà lo status di arteria di trasporto di rilevanza nazionale, regionale e transcontinentale, tanto da meritare la denominazione di “Autostrada Aral-Caspio”. Tokayev ha collocato i tre progetti nel quadro di una più ampia modernizzazione della rete stradale del Paese, che l’anno scorso ha visto la costruzione o la riparazione di 13 mila chilometri di strade, di cui 6 mila messi in esercizio. Il traffico merci su strada è raddoppiato negli ultimi cinque anni, generando l’anno scorso un fatturato di circa 2,74 miliardi di euro, mentre otto corridoi di trasporto internazionali attraversano il Kazakhstan con un transito di circa 35 mila veicoli al giorno. Il presidente ha citato tra i principali interventi infrastrutturali le autostrade Europa occidentale-Cina occidentale, Karaganda-Almaty, Centro-Sud, Atyrau-Astrakhan, Taldykorgan-Oskemen e Kalbatau-Maikapshagay, aggiungendo che entro il 2027 tutti i valichi di frontiera stradali saranno completamente ricostruiti, il primo progetto di questa portata dall’indipendenza del Paese. Sul fronte ferroviario, Tokayev ha annunciato che quest’anno saranno completate le linee Moyinty-Kyzylzhar e Darbaza-Maktaaral, seguite l’anno prossimo dalla Bakhty-Ayagoz, mentre il trasporto merci complessivo è cresciuto lo scorso anno del sei per cento, arrivando a quasi 37 milioni di tonnellate. Il presidente ha infine osservato che cantieri stradali sono attivi in tutte le regioni del Paese, tra cui la circonvallazione di Saryagash e la modernizzazione dell’autostrada Zhezkazgan-Karaganda, parallelamente alla realizzazione di alloggi, scuole, strutture sanitarie e altre infrastrutture sociali: “Il Kazakhstan sta vivendo un vero boom edilizio, che riflette il passaggio a una nuova fase di modernizzazione e crescita sostenibile”, ha detto Tokayev.
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