Kuwait: deficit previsto in aumento del 54,7 per cento nel bilancio 2026-2027

Feb 18, 2026 - 00:19
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Kuwait: deficit previsto in aumento del 54,7 per cento nel bilancio 2026-2027

Il Kuwait prevede un forte ampliamento del deficit pubblico nell’esercizio finanziario 2026-2027, a causa della contrazione delle entrate petrolifere. Il disavanzo è stimato in aumento del 54,7 per cento fino a 9,8 miliardi di dinari kuwaitiani (circa 31,9 miliardi di dollari), secondo quanto annunciato dal ministro delle Finanze Yaqoub al Refaei in occasione della presentazione del progetto di bilancio. Le entrate complessive sono previste a 16,3 miliardi di dinari, in calo del 10,5 per cento rispetto all’esercizio in corso che si concluderà il 31 marzo 2026. Le entrate petrolifere sono stimate a 12,8 miliardi di dinari, con una contrazione del 16,3 per cento su base annua, secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale “Kuna”. Il bilancio 2026-2027 si fonda su una stima prudenziale del prezzo del petrolio pari a 57 dollari al barile, elemento che riflette l’esposizione strutturale del Paese alla volatilità dei mercati energetici. Nonostante gli sforzi di diversificazione previsti nell’ambito della strategia “Vision 2035”, l’economia kuwaitiana resta fortemente dipendente dagli idrocarburi. Sul fronte positivo, le entrate non petrolifere sono attese in aumento del 19,6 per cento fino a 3,5 miliardi di dinari, segnalando un progressivo rafforzamento delle fonti alternative di gettito. La spesa complessiva è stimata a 26,1 miliardi di dinari, con salari e sussidi che rappresentano il 76 per cento del totale, la spesa in conto capitale l’11,8 per cento e le altre voci il 12,2 per cento. Il Kuwait prevede un forte ampliamento del deficit pubblico nell’esercizio finanziario 2026-2027, a causa della contrazione delle entrate petrolifere. Il disavanzo è stimato in aumento del 54,7 per cento fino a 9,8 miliardi di dinari kuwaitiani (circa 31,9 miliardi di dollari), secondo quanto annunciato dal ministro delle Finanze Yaqoub al Refaei in occasione della presentazione del progetto di bilancio. Le entrate complessive sono previste a 16,3 miliardi di dinari, in calo del 10,5 per cento rispetto all’esercizio in corso che si concluderà il 31 marzo 2026. Le entrate petrolifere sono stimate a 12,8 miliardi di dinari, con una contrazione del 16,3 per cento su base annua, secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale “Kuna”. Il bilancio 2026-2027 si fonda su una stima prudenziale del prezzo del petrolio pari a 57 dollari al barile, elemento che riflette l’esposizione strutturale del Paese alla volatilità dei mercati energetici. Nonostante gli sforzi di diversificazione previsti nell’ambito della strategia “Vision 2035”, l’economia kuwaitiana resta fortemente dipendente dagli idrocarburi. Sul fronte positivo, le entrate non petrolifere sono attese in aumento del 19,6 per cento fino a 3,5 miliardi di dinari, segnalando un progressivo rafforzamento delle fonti alternative di gettito. La spesa complessiva è stimata a 26,1 miliardi di dinari, con salari e sussidi che rappresentano il 76 per cento del totale, la spesa in conto capitale l’11,8 per cento e le altre voci il 12,2 per cento.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.